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Storie vere da Ortona
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Caro mario, è da molto che ci penso, intanto sono un ortonese come te, ormai lontano da Ortona dal 1974, e stranamente ogni volta che mi metto a navigare per riassaporare e ricordare la mia vecchia Ortona, (pur se in via telematica), il tuo sito capita sempre in mezzo. Apprezzo ed ammiro con entusiasmo tutto quello che proponi adesso. Leggevo tempo fa di quando facevi la radio negli anni 70, ho letto di quando tu racconti la chiusura della stessa radio lasciando sempre trasparire nel tuo dire un velo di nostalgia e tristezza. Dicevo, tornando a noi, è tanto che ci penso ed adesso ci provo, tanto cosa perdo. Forse e dico forse, noi, intorno agli anni 70, anche se brevemente, ci siamo frequentati. Io sono Marco Villa quello che suonava la chitarra o meglio, quello che in un pomeriggio accaldato estivo incrociandoti sulla passeggiata orientale, tu imbracciavi una chitarra classica, ti disse: dammi la chitarra che la faccio parlare. Ricordi? Andava tanto di moda il gruppo musicale "Mails" di Maurizio Torelli, Marco Grilli, Nino Farinelli e Maurizio Piccinino. Magari per concludere, non sei tu e allora mi scuso per le stupidaggini scritte, e comunque se non sei tu ti ammiro lo stesso per quello che fai e come lo fai. Complimenti! Forse............ un amico ritrovato. Ciao |
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Marco ! Con i baffetti ed i
tuoi jeans a zampa ! Ma come non ti ricordo ! Zona San Tommaso e una
casa che però non riesco a capire quale sia perchè mi sono
dimenticato. Marco ! Ti ricordo benissimo e ti ho anche cercato e
scritto qualche anno fa perchè avevo trovato il tuo indirizzo email
sul sito di Radio Mare ma non mi hai mai risposto ! Ma come fai a
ricordarti dei dettagli del caldo e del mio incontro per l'orientale
? Io ti ricordo ma non arrivo a questi dettagli.
Marco, raccontami di te e non sparire, teniamoci in contatto perchè
sei simpatico! Sono veramente felice di averti risentito perchè tu
non puoi sapere quante volte ti ho pensato, la mia mente no so
perchè ogni tanto mi inviava del flash e rivedevo quel ragazzetto
che mi aveva lasciato a bocca aperta per la bravura mostrata con una
chitarra elettrica che io sognavo ma non ho mai avuto, almento fino
a qualche anno fa ! Mandami qualche tua foto. Un
abbraccio Mario Paolini |
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Caro Mario di foto ne ho veramente poche, quando ero ad Ortona nessuno mi ha mai fotografato, nemmeno un ricordo con i compagni d'infanzia, nulla. Poi c'è un buco fino al 1973, avevo 17/18 anni da li ho delle foto ma non so come inviartele. Quella che vedi è del 1968, avevo 13 anni. I miei genitori, forse è meglio lasciare stare, ma oggi ho voglia di parlare, quindi di dico: mio padre, che poi non ha mai sposato mia madre, tale Stellato Vincenzo ortonese, è andato in Australia quando io avevo 12 giorni di vita, l'ho conosciuto telefonicamente nel 1986 l'anno in cui poi è anche morto. Mia madre lombarda di Meda, arriva ad Ortona nel 1945, comincia a gestire assieme ai parenti di mio padre, sempre in Ortona, in vico dell'alba, una casa di appuntamenti. Nel 1955 io nacquì, in seguito sbattuto in vari collegi prima a Pescara dove ho fatto le elementari, poi ad Ortona dai Salesiani dove ho frequentato le medie e l'istituto professionale diplomandomi. I ricordi che ho dell'infanzia, come posso dire, sono frazionati in periodi. Quelli estivi dove vivevo ad Ortona, e li, i vari ricordi di te degli altri miei amici del mare e periodi che ho quasi rimosso di quando era nei vari istituti. Dalla mia nascita fino ai cinque anni circa, vivevo sempre ad Ortona però affidato diciamo cosi alla Famiglia Romanazzi. Di loro ho un buon ricordo ed i vari Melizzi, Muller, Mucci mi conoscevano come figlio adottivo di tale famiglia. Quando nel lontano novembre 1973, e qui finisco per non annoiarti ulteriormente, Anna Romanazzi sposando un lombardo si trasferisce a Lodi nel giugno successivo faccio le valigie e mi trasferisco anch'io. In giugno di quell'anno ho iniziato a rivivere. Scusami, ore se hai domande fammele che ti rispondo volentieri. Un abbraccio. LA STORIA CONTINUA..... Marco a distanza di 34 anni incontra una persona che voleva rivedere a tutti i costi ! Non avrebbe mai potuto immaginare una cosa del genere e questa storia è bella perchè lui riesce a riconoscere a distanza di 34 anni una persona. ecco la seconda parte della storia
A proposito siamo stati (io con i miei cari) in crociera. Una
splendida vacanza toccando le isole di tutta la Grecia. Senza esitazione un lungo
abbraccio pieno di silenzio e commozione ci ha fatto ricordare.
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Marco Villa foto del 2009

