il 2 novembre ortonese
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Sò jte a ggiustè li fiur a cambisande...quante volte ho sentito pronunciare questa frase! Il primo novembre questa abitudine di andare al cimitero è ancora molto sentita. Si va al cimitero per ripulire le tombe, mettere i fiori freschi (che però ora sono di plastica) e poi i lumini. Ricordo anche che molti anni fa si tiravano fuori le foto dei cari scomparsi, si mettevano sui mobili e davanti ad esse si accendevano i lumini. Oggi i bambini festeggiano Halloween (che brutta cosa!) ma un tempo, i piu' poveri, mi riferisco sempre ai bambini,giravano per le case e chiedevano "l'alme de li muort" (l'anima dei morti) e ricevevano i tarallucci con la marmellata d'uva (i taralli dei morti), le fave lesse, i fichi secchi e le noci. A volte qualcuno dava anche qualche spicciolo. Poi nel pomeriggio del 2 novembre (commemorazione dei defunti) si faceva la visita al cimitero e lungo la strada era facile incontrare le bancarelle di candele e lumini, fiori e anche le castagne arrosto. Ancora oggi molti ortonesi si recano al cimitero, forse i piu' giovani non partecipano e sicuramente non ci sono più molte bancarelle. Si leggono i nomi sulle tombe e ogni volta si scopre che qualcuno è morto e non lo sapevamo. Si guardano le foto, si leggono le date ed è facile emozionarsi ripensando al passato e alle tante persone che da tempo non vediamo piu'. Ditemi ciò che volete ma io amo il passato e non mi vergogno a dirlo. Mario |





