Caro Mario ho fatto un giro all'interno del tuo sito, ci tornerò con calma per godere ed imparare da tanta ricchezza. Mi permetto di allegarti le mie poesie sia per fartele conoscere ed anche se vorrai pubblicarne qualcuna nella parte dedicata ad esse nel tuo sito. Ce ne sono alcune sul natale in ortonese tradotte da Anna Basti, c'è una poesia a lei dedicata, l'ultima poesia "è nato il bambinello2 ha vinto il primo premio del concorso ortonese 2010.Ti saluto e ti ringrazio.Leonello Moriconi

opera pubblicata sotto una Licenza Creative Commons. Sei libero di riprodurre il mio materiale NON ALTERANDOLO, CITANDO LA FONTE E NON TRAENDONE VANTAGGI ECONOMICI.

Caro Leonello, ti ho conosciuto tanti anni fa presso il centro "Soggiorno Proposta" e pubblico molto volentieri le tue poesie. Ciao Mario

 

 

INDICE

 

1.                                  Sono un seme

2.                                  Ti benedico

3.                                  Un semplice grazie

4.                                  Io come te

5.                                  SMS a Dio

6.                                  Natale

7.                                  Beati

8.                                  Dieci suggerimenti per la tua libertà

9.                                  Un anno nuovo

10.                             Amati

11.                             Vieni Signore, vieni

12.                             Vi amerà ancora di più

13.                             Felicità

14.                             Giovane beato

15.                             A te giovane

16.                             Momento di tristezza

17.                             Nel momento della disperazione

18.                             Abbandonato

19.                             Grido

20.                             Grande cuore

21.                             Capolavoro di Dio

22.                             Mi affido

23.                             Stella di Dio

24.                             Otto marzo

25.                             Natale di chi?

26.                             Preghiera per un ladro

27.                             Shoah – lo sterminio

28.                             Terre del Dio bambino

29.                             Scegli

30.                             Colori di pace

31.                             A te collega

32.                             Piccola Teresa

33.                             A Roby

34.                             A te Lettore

35.                             Natèle                                        la n  6 tradotta in dialetto ortonese

36.                             Signόre, per chi è Natéle?        la n 25 tradotta in dialetto ortonese

37.                             Terre del Dio bambino              la n 28 tradotta in dialetto ortonese

38.                             Centralità

39.                             Anziano cuor

40.                             Grido

41.                             “Shoah”  lo  sterminio                                        (2° versione)

42.                             Amata

43.                             A Nicola

44.                             E’ nato il Bambinello

 


 

1)    Sono un seme

 

 

Sono un seme

ma troppe volte cado nella terra arida

sono un seme

ma spesso mi getto in mezzo alle pietre.

 

Sono un seme

e quando scelgo te Signore

come mio seminatore e coltivatore

la mia pianta cresce e dà frutti.

 

Quando scelgo te Signore

sono disposto alle potature.

Quando scelgo te Signore

gli altri si nutrono dei miei frutti

dono del tuo Amore.

 

Grazie perché mi hai scelto.


 

2)    Ti benedico

 

 

Ti benedico Signore

perché un giorno hai voluto donarmi la vita.

Ti benedico Signore

perché quando la mia vita stava perdendo senso tu sei venuto a stringere amicizia con me.

Ti benedico Signore

perché non  sei deluso di quello che ero ma mi hai amato, così senza pretese.

Ti benedico Signore

perché mi hai dato fratelli e con loro mi hai guidato alla fonte della tua Parola che mi ha cambiato,  mi ha maturato nell’amore alla vita.

Ti benedico Signore

perché mi hai chiamato al servizio dei giovani.

 

Signore, sii sempre la mia forza

Signore, tienimi sempre la mano nella tua.

 

Donami sempre il discernimento per capire il bene dal male.

Donami l’umiltà del cuore per accogliere tutti.

Donami la perseveranza per essere sempre a servizio.

Donami di sentirmi in cammino per accrescere la mia conversione.

 

Signore, più di tutto, ti chiedo che mai nulla mi tolga la fede in te e nella vita.

Signore ti lodo e ti ringrazio

Signore sia fatta la tua volontà sulla mia vita da ora e per sempre.

 


 

3)    Un semplice grazie

 

 

Un semplice grazie

a Colui che ha donato l’amore fecondo ai miei genitori.

Un semplice grazie

a colui che ogni giorno rinnova con me un patto di alleanza

in cui  Lui si impegna e non chiede nulla in cambio.

Un semplice grazie

per le gioie di ogni giorno perché rendono felice la mia vita.

Un semplice grazie

per le fatiche e sofferenze di ogni giorno perché mi rendono uomo,

perché mi ricordano che ho bisogno di Lui e di Te.

Un semplice grazie

a tutti coloro che nella mia vita sono stati un dono perché mi hanno fatto ricco.

Un semplice grazie

a coloro che sono stati un peso perché mi hanno ricordato che sono un uomo

con pregi e difetti e che devo crescere ogni giorno per vivere la gioia eterna.

Un semplice grazie

a tutte le persone che mi hanno lasciato ma che sono vive nel mio cuore

perché mi hanno fatto amare di più la vita.

Un semplice grazie

a te Amico

amico da tanto, amico da poco, amico del domani,

a Te che hai voluto arricchire la mia vita di oggi, di domani e di sempre.

Un semplice grazie

al Dio dell’Amore perché ogni giorno mi dia la forza, l’umiltà,

la costanza, la gioia di amare, di amare tutti incondizionatamente.

 

Grazie.


 

4)    Io come Te

 

Signore tu mi inviti ad essere come Te per trovare la libertà del cuore

ma mi è difficile, aiutami a seguire il tuo cammino.

 

Cammina accanto a me e non camminerai nelle tenebre.

Non mancare di umiltà ma semina piccoli gesti.

Lascia le vanità della vita e scegli quello che ti porta alla gioia eterna.

Non accontentarti delle cose visibili ma segui la grazia di Dio.

Cerca di conoscerti bene e ti rapporterai bene con gli altri.

Non seminare molte parole, la tua anima si sazierà dei piccoli gesti d’amore.

 

La verità sia l’espressione del tuo parlare,  Dio ti sceglierà per annunciare la sua Parola.

Affida le tue debolezze al Signore e le cambierà in fortezza.

Non scegliere i potenti come amici ma ama colui che non è amato, lì troverai Dio.

Non agire con fretta, ogni decisione precipitosa può ferirti e ferire.

 

La Parola del Signore sia la tua lettura quotidiana.

Vivi i tuoi affetti con correttezza, frena quanto non li rispetta.

Non pronunciare parole non vere, uccideranno chi le riceve.

Rispetta la tua intimità, ma se trovi un amico aprigli il cuore, sarà il tuo Angelo custode.

Non ti fare capo di nessuno, uno solo lo è e si è fatto Umile per tutti.

Cerca la pace, semina la pace, comunica pace la tua vita sarà piena di gioia.

 

Nelle avversità implora l’amore di Dio, ne riceverai in abbondanza.

Nella tentazione la tua forza è la preghiera.

Evita di dare giudizi, se ti sono richiesti, purificali facendoli passare dal tuo cuore.

Sopporta i difetti degli altri e, se ti è possibile, aiutali a modificarli.


 

5)    SMS  a Dio

 

 

Menù – messaggi - scrivi:

 

Ti cerco ma non ti trovo.

Risponde:

                        Mi hai trovato.

Rispondo:

                        Ti ho trovato ma faccio fatica a crederti.

Risponde:

                        Prova ad aprire il tuo cuore e ascolta ciò che ti scriverò.

Rispondo:

                        Ci provo ma mi sento un pazzo, credere a qualcosa che non posso vedere e toccare.

Risponde:

                        Ho conosciuto altri pazzi come te ma sono stati poi Grandi.

Rispondo:

                        Chi sono?

Risponde:        

Te ne ricordo alcuni: Maria, mia madre, Giuseppe, mio padre, S. Francesco, Madre Teresa, Don Bosco e tanti altri.

Rispondo:

                        E perché sono stati pazzi?

Risponde:

                        Perché hanno creduto a quello che non potevano vedere e toccare.

Rispondo:

                        E allora a che cosa hanno creduto?

Risponde:

                        Hanno creduto al loro piccolo grande amore e lo hanno affidato a me.

Rispondo

                        E cosa vuol dire?

Risponde:

                        Hanno accettato l’invito di mettere in gioco il loro amore per gli altri!!

Rispondo:

                        Allora mi dici che devo rinunciare a tutto per gli altri.

Risponde:

No, figlio caro, al momento in cui  amerai l’altro non perderai nulla ma riceverai molto, moltissimo di più.

Rispondo:       

Ma io non sono un santo, non voglio fare l’eroe, non voglio fare il missionario, non voglio…., non voglio…..

Risponde:

Ma io ti invito ad amare e lo puoi fare in ogni momento della tua vita, e, se ascoltando il tuo cuore vuoi fare un passo in più, non aver paura io sarò con te.

Rispondo:       

                        Voglio provarci!

Risponde:

                        Ricordati sempre che T.V.I.B. (ti voglio immensamente bene).

 

Menù – messaggi – archivio – speciali – salva (e ricorda).


 

6)    Natale

 

Potenza di un Bambino

che apre i cuori.

Potenza di un bambino

che diffonde pace.

Potenza di un Bambino

che semina gioia.

 

Potenza di te Signore

che hai ridato speranza alle mie angosce

che hai ridato frutto alle mie fatiche

che hai ridato gioia al mio futuro.

 

Lode a Te

frutto del dono di Maria

Lode a Te

eccelso frutto del grembo di Maria.

 


 

7)    Beati                                                                                                                     

 

Beato chi fa piccole cose, costruirà l’universo

 

Beato chi fa gesti d’amore, incarnerà Gesù

 

Beato chi accetta la sofferenza, parteciperà alla Resurrezione

 

Beato chi si china su chi soffre, avrà come samaritano il Signore

 

Beato chi semina sorrisi, avrà il giardino fiorito di amici

 

Beato chi lavora con onestà, regalerà giustizia al mondo

 

Beato chi rispetta l’altro, sarà amato profondamente

 

Beato chi sa divertirsi, contribuirà alla gioia dell’umanità

 

Beato chi si affida al Signore, non sarà mai deluso

 

Beato chi sceglie il Signore, avrà sempre qualcosa di più da donare

 

Beato chi si fa amare dal Signore, il suo cuore non conoscerà disperazione.

 

Beati noi se faremo questo.

 


 

8)    Dieci suggerimenti per la tua libertà

 

Non avrai altro dio fuori di me.

Il Signore ti chiede di metterlo al centro della tua vita, la sua non è gelosia o voglia di renderti schiavo ma è l’invito alla sua Alleanza.

            Un’alleanza che dà ma  non ti chiede nulla in cambio.

Un’alleanza che non ti deluderà, che non ti abbandonerà nei momenti più difficili, che non cesserà quando emergerà la tua fragilità.

Apri il cuore al Signore e Lui diventa amico di ogni istante.

Non nominare il nome di Dio invano.

            Troppe volte ti riempi la bocca di questo Nome inutilmente,

mentre sono poche le volte che parli di Dio, delle meraviglie che ha compiuto e che   compie nella tua vita e in quella altrui.

Perché hai il coraggio di spergiurare ma non hai il coraggio di dare testimonianza al grande amore ricevuto, alla grande libertà trovata, alla grande gioia che il tuo cuore ha vissuto dopo l’incontro con Lui.

Ricordati di santificare le feste.

Figlio caro ricordati che in certi momenti  ho la gioia di condividere con te la mia festa, ho voglia che tu viva con me il memoriale della mia resurrezione.

             Il mio essere è spezzato per te, per renderti felice e, allora, non mancare al nostro banchetto.

Onora tuo padre e tua madre.

            Ho scelto l’amore dei tuoi genitori per donarti il mio amore e la mia fedeltà.

Rendili felici, amali, rispettali, ascoltali e se in qualche momento non sono come tu li vuoi, non li condannare, anche loro hanno fragilità, anche il loro peccato è stato inchiodato sulla croce di mio Figlio.  

Non uccidere.

            Non decidere sulla vita dell’altro, mai, anche quando i fatti  possano giustificarlo.

            Ma ti chiedo pure di non uccidere con un giudizio o con un atteggiamento.

            Ama la tua vita, è un dono di Dio e ama la vita dell’altro è il dono che Dio ha fatto a lui.

Non commettere atti impuri.

            Cerca di vincere le tue debolezze con l’amore di Dio,

            cerca di superare le tue fragilità donando il tuo amore agli altri.

Non rubare.

Se hai poco o non hai, non prendere di nascosto

ma chiedi e troverai qualcuno che ti darà una mano.

            Sii onesto, paga le tasse, non fare compromessi,

aiuterai altri a essere meno poveri e a non farli cadere nella tentazione di rubare.

Non dire falsa testimonianza.

Quando devi affrontare problemi, non nascondere mai la verità perché essa ti renderà libero.

Se devi fare il giudice di altre persone, scegli la verità e non la persona.

La sincerità sia il soffio soave di ogni tuo messaggio.

Non desiderare la donna d’altri.

Rispetta la donna che ha scelto un altro uomo. Lascia a loro il gioco dell’amore vero, anche in quei momenti più difficili dove è facile approfittare della fragilità. Ma il Signore ti invita a rispettare tutte le donne. Tra te e loro ci sia rispetto, sostegno, accompagnamento, difesa, valorizzazione, uguaglianza e tanto amore, è uno dei grandi doni che Dio ti ha fatto.

Non desiderare la roba d’altri.

Apprezza quello che hai, utilizzalo bene, se puoi condividilo con gli altri.

Non essere avaro, non accumulare i doni che il Signore ti ha messo a disposizione ma falli fruttare nelle mani di chi ha bisogno.


 

9)    Un anno nuovo

 

Cuore che ringrazia per i doni ricevuti

cuore che gioisce per le gioie vissute

cuore che accoglie per le sofferenze patite

cuore che accetta per le sconfitte subite.

 

Cuore che ti ringrazia Signore

perché in ogni momento ci sei stato.

 

Cuore che ti invoca, Signore,

perché il nuovo anno

ti trovi compagno fedele

del nuovo cammino.

 

Lode alla tua fedeltà

Signore.

 


 

10)          Amati

 

Parole sull’amore

incontri sull’amore

tutto parla d’amore

tutti parlano d’amore.

 

Ma quanto è difficile amare

Ma quanto è difficile amarsi.

 

Sì, Signore, mi è facile parlare d’amore

mi è anche facile amare gli altri

ma perché non mi amo?

 

Non accetto il mio corpo

non accetto il mio pensiero

non accetto il mio fare

non accetto e non mi amo.

 

Il tuo messaggio sempre chiaro mi annuncia:

 

io ti ho voluto così come sei

io ti stimo così come sei

io ti amo così come sei.

 

Amati perché se ti ama il Signore

puoi farlo anche tu.

 

Amore che rivoluziona la tua vita

Amore che ti rimette al centro della tua vita

 

Signore cammina insieme a me affinché io mi accetti

Signore dammi un aiuto affinché nella quotidianità  ritrovi la mia stima

Signore avvolgimi del tuo Amore affinchè io possa volermi bene.

 

Signore donami di amarmi per quello che sono e ritrovare

la gioia di amarmi

la gioia di donarmi

la gioia di amare.


 

 

 

11)          Vieni Signore, vieni

 

 

Vieni Signore,

è il grido che parte dal mio cuore.

Vieni, sono solo

anche se ho tante persone.

 

Che fatica, che angoscia,

che solitudine, che rabbia…

perché, perché Signore?

Rispondi Signore, ti prego.

 

Perché, perché è il grido della mia voce

un perché che ha dimenticato le

meraviglie dell’amore dell’uomo

e le meraviglie del Tuo amore.

 

Un soffio soave,

una presenza discreta,

un amore attento,

la Tua presenza Signore.

 

Apro il cuore e ci sei, ci sei stato sempre,

il mio sguardo mirava altrove

la mia attenzione sulle cose futili anche se utili

il mio cuore cerca  altro senza godere quanto ho.

 

Grazie Signore che hai riaperto i miei occhi

Grazie Signore che hai riscaldato il mio cuore

Grazie Signore che hai perdonato le mie colpe

Grazie Signore, Grazie Signore che sempre ci sei.

 


 

12)          Vi amerà ancora di più

 

Dio ama gli ultimi

 

Se sei povero, Dio ti ama

Se sei malato, Dio ti ama

Se sei un carcerato, Dio ti ama

Se sei un immigrato, Dio ti ama

Se sei anziano, Dio ti ama

Se sei disoccupato, Dio ti ama

Se sei disperato, Dio ti ama

Se sei …   

Se sei …

Se sei …

ti assicuro Dio ti ama.

 

Ma l’Uomo ti farà amare di più perchè:

 

se sei povero ti fa diventare sempre più povero

ma Dio sarà il tuo tesoro;

 

se sei un povero malato lo diventerai sempre di più

perché l’assistenza è dei ricchi,

ma Dio sarà il tuo Samaritano;

 

se sei carcerato lo rimarrai perché devi riempire le carceri

devi prendere il posto dei potenti corrotti,

ma affida il tuo cuore al Signore e sarai libero;

 

se sei nato in un lontano Paese e sei povero, non potrai girare nel nostro paese

se sei nato in un lontano Paese e sei ricco, camminerai sui nostri  tappeti preziosi

ma Dio con la Croce di suo Figlio ha rotto i confini e ti ha chiamato Figlio;

 

Se sei anziano, disoccupato, disperato, se sei, se sei….

e l’uomo ti ha deluso, abbandonato, violentato,

apri un piccolo spiraglio del tuo cuore per far spazio a Colui

che non tradisce, non abbandona, non violenta, non scarta.

 

Apri a colui che Ti ama così come sei,

apri a colui che Ti ama senza chiederti nulla,

apri il cuore all’Amore Grande.

 

……. e ti chiedo perdono per tutte le volte che non ti sono riuscito ad amare.


 

13)          Felicità

 

 

Siamo costruttori di tecnologia.

Siamo costruttori di individualismo.

Siamo costruttori di indifferenza.

Siamo costruttori di potenti.

Siamo costruttori di Miserabili e Poveri.

 

Di Loro ogni giorno riempiamo i nostri discorsi.

Per Loro ogni giorno ci prendiamo impegni, ma non li realizziamo.

Da Loro creiamo contromisure, che generano sempre più disuguaglianze.

Per Loro emaniamo sempre nuove leggi, sempre più emarginanti.

 

I nostri paroloni senza azioni e i Poveri sono sempre più poveri.

Ma sono i più ricchi di felicità,

la felicità che viene dal Signore:

e alla tecnologia hanno scelto la solidarietà,

all’individualismo hanno scelto l’amore,

all’indifferenza hanno scelto l’attenzione,

ai potenti hanno scelto il Signore.

 

E tu Signore sei perdono,

e tu Signore sei speranza,

e tu Signore sei perseveranza,

e tu Signore sei futuro,

e tu Signore sei felicità.

 

Donami Signore la povertà del cuore

per godere la ricchezza del Tuo Amore.

 


 

14)          Giovane beato.

 

 

Creatura beata, frutto d’amore

Fanciullo beato, la cui crescita ci fu affidata

Giovane beato, futuro della nostra generazione.

 

A te affido l’incompiuto

a te chiedo perdono per l’errato

a te la fantasia dell’innovazione.

 

Beato giovane amato dal Signore,

a te la fiducia di Dio.

 

Costruisci la tua vita:

amore e coraggio, donagli;

costruisci la tua società:

partecipazione e responsabilità donagli;

costruisci i rapporti:

rispetto e condivisione donagli.

 

Beato sarai, giovane,

perché il Signore ti benedirà;

felice sarai, giovane,

perché Dio ti accompagnerà;

perseverante sarai, giovane,

perché Dio ti sosterrà.

 

Beato giovane, se sarai giovane.

 


 

15)          A te giovane.

 

 

 

A te il mio pensiero

a te queste mie parole

a te ho dedicato la mia vita

a te inoltro il mio amore.

 

A te giovane chiedo scusa

         per le volte che ti ho solo giudicato

         per le volte che non ti ho ascoltato

         per le volte che non ho saputo risponderti

         per le volte che ho errato nei tuoi confronti.

 

A te giovane chiedo attenzione

         affinché la tua vita non sia vuota

         affinché la tua vita non sia solo un rischio

         affinché la tua vita non sia gettata

         affinché la tua vita non sia inutile.

 

A te giovane chiedo protagonismo

         perché il futuro abbia anche il tuo sapore

         perché la società sia ricca della tua intelligenza

         perché gli uomini godano della tua fantasia

         perché tutti possano gustare il tuo amore.

 


 

16)          Momento di tristezza

 

“Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede in me.”

(Gv. 14,1)

 

Voglio credere alle tue parole Signore,

ma l’umano sovrasta la fede.

Voglio sperare in Te,

ma la tristezza mi assale.

 

Tu che ti sei preoccupato di me sin dall’inizio

Tu che hai mandato tuo Figlio per la mia salvezza

Tu che ti sei fatto mio cireneo

Tu, Tu Signore.

 

Io che sono avvolto dal dolore

Io che sono immerso nella tristezza

Io che non vedo più la luce

Io, Io Signore.

 

Tu mi inviti a camminare insieme

Io insieme a Te: noi.

Una cosa sola come Tu, Iddio e lo Spirito.

 

Noi verso la speranza

Noi verso la gioia

Noi verso la risurrezione.

 

Lode a te Signore perché hai aperto le tenebre

Lode a te Signore perché hai preparato un posto per me nella casa del Padre

Lode a te Signore perché tu sei la via, la verità e la vita.


 

17)          Nel momento della disperazione

 

Il cuore non pulsa più sangue

l’occhio non versa più lacrima

la voce non lancia più urla.

 

Tutto è ferita

tutto è un pianto

tutto è disperazione.

 

Non riesco più a trovare un senso

non riesco più a trovare la mia strada

non riesco più a trovare fiducia.

 

Disperazione, disperazione, disperazione

è l’unicità del momento.

Disperazione, disperazione, disperazione

è l’unicità del mio io.

 

In questa condizione tu, Signore, mi chiedi di

preparare una strada per il nostro Dio,

tu mi chiedi di riaprire il cuore per far entrare

la grandezza del Padre Celeste.

 

Mi è difficile, la disperazione schiaccia la tenue fede,

mi è difficile, la sofferenza non dà voce alla speranza,

mi è difficile, Signore, ma a te che tutto è possibile

chiedo di squarciare le tenebre del mio cuore.

 

Il raggio luminoso del Tuo amore

riscalda la mia freddezza

asciuga le mie lacrime

guarisce le mie ferite

dai forza alla mia voce per gridare:

 

grazie, Signore, perché mi ami,

grazie perché mi curi, mi rialzi

e dai sempre una luce nuova

al giorno più nero e disperato.

 

Grazie Signore.

 


 

18)          Abbandonato

 

 

Sono solo

il nemico mi sovrasta

il peccato mi è sempre dinanzi.

 

Sono solo in mezzo a tanti

l’egoismo mi acceca

l’orgoglio mi soffoca.

 

Sono solo

solo nella mia chiusura

solo nel mio piangermi addosso

solo nel non saper chiedere una mano

solo nel non accogliere l’amore dell’altro

solo nel non aprire il mio cuore a Te

sono solo.

 

Un lieve spiraglio di luce

flebile umiltà apre al Dono grande e grido:

 

“Il Signore è mia luce e salvezza, di chi avrò paura?

Il Signore è difesa della mia vita, di chi avrò timore?

Sono certo di contemplare la bontà del Signore

nella terra dei viventi.

Spera nel Signore, sii forte,

si rinfranchi il tuo cuore e spera nel Signore.”

                     (Salmo 27, 1-2  13-14)


 

19)          Grido

 

Signore,

Signore dove sei?

 

Signore

Signore

Signore, urlo immenso

Signore ti cerco.

 

Disperazione  del cuore

urli angoscianti della voce

nero il frutto del mio pensiero.

 

Silenzio -un soffio-

suggerimento di silenzio

di calma, d’ascolto.

 

Il soffio soave mi carezza,

mi calma e vedo

vedo te Signore

ed eri già qui

Signore dell’Amore.

 


 

20)          Grande Cuore

 

Piccola ma grande

Fragile ma altissima

Semplice ma universale.

 

Piccola Maria, grande Cuore.

Piccola Donna, grande Madre.

Pura Fanciulla, grande Protettrice.

 

Ave dolce Maria

pieno è l’universo del tuo amore

insegnaci ad accettare il Dono grande

l’amore di tuo Figlio.

Insegnaci a chiedere quanto di giusto

per la nostra vita.

Insegnaci a donare quanto di superfluo.

 

Donaci di cogliere l’umiltà del tuo cuore

per accogliere come Te il Signore e poter dire:

Signore sia fatta la Tua volontà su di me.

                                               Amen

 


 

21)          Capolavoro di Dio

 

 

Perfetto capolavoro di grazia

scelta come madre dell’Emmanuele

benedetta dagli uomini

amata dal Signore.

 

Insegnaci ad innamorarci

dell’Amore Divino

donaci la pazienza del cuore e

formaci ad accogliere il Signore

insegnaci a seguire il suo cammino.

 

Ci affidiamo alla tua tenerezza

ci affidiamo al tuo amore

ci affidiamo alla tua forza

ci affidiamo alla tua maternità

 

o pia, o dolce, o grande Maria.

 


 

22)          Mi affido

 

 

Maria,

mamma di Gesù e madre mia

mi affido a Te

per consegnarti la mia fragilità

per affidarti il mio cuore

affinché io possa essere

strumento docile per il disegno d’amore

che Dio ha per la mia vita.

 

Mi affido a Te

madre di Gesù e mamma mia

affinché io possa essere figlio fedele

sapendo donare amore gratuitamente

ai miei fratelli e figli tuoi.

 

Donami, o madre di Gesù,

la grazia di essere utile  figlio della Chiesa,

umile figlio tuo, disponibile figlio di Dio e

seguace fratello di Cristo.

Amen


 

23)          Stella di Dio

 

 

Illuminaci piccola Maria

 

fai luce sui nostri dubbi

fai luce sulle nostre debolezze

fai luce sui nostri errori

fai luce sui nostri peccati

fai luce sulle nostre paure

fai luce sulle nostre sofferenze

 

affinché possiamo essere piccola luce

 

per chi non sa scegliere

per chi è fragile

per chi è nell’errore

per chi è nel peccato

per chi è prigioniero delle sue paure

per chi è schiacciato dalla sofferenza.

 

Grazie Maria perché tuo Figlio ci ha scelti

per essere lanterne per i nostri fratelli.


 

24)          Otto marzo

 

 

 

Donna.

Madre,

Sposa,

Sorella,

Amica.

 

Donna di tutti i giorni,

donna di ogni istante.

 

Nostra dolcezza

amore perseverante

sensibilità infinita

presenza costante.

 

Cuore del mio cuore

Cuore della nostra famiglia

Cuore della fertilità.

Donna dolce donna.

 

Donna Madre di Dio

Donna Madre di tutti.

 


 

25)          Natale di chi?

 

Signore, piccolo Bambino, oggi nasci al mondo

Signore, piccolo Bambino, oggi nasci per me

Signore, piccolo Bambino, oggi nasci per tutti.

 

Il mio cuore esulta e canta Alleluia

 

Alleluia è nato il Signore

Alleluia è nato il mio Signore

Alleluia è nato il tuo Signore.

 

Il tuo messaggio d’amore per tutti

Il tuo amore per tutti

il tuo invito ad amarci tutti.

 

Grande impegno per la mia pochezza.

Sì Signore, il mio umano si ferma, si fa domande.

 

Sei nato per me

            ma per il povero sei nato?

            per l’abbandonato sei nato?

            per il malato sei nato?

            per l’emarginato sei nato?

            per l’escluso sei nato?

            per l’anziano sei nato?

            per l’emigrato sei nato?

 

Per chi sei nato Signore?

 

Medito la tua Parola viva e tutto è chiaro

sono chiare le tue scelte

sono chiare le tue amicizie.

Hai amato indistintamente tutti:

il ladro, la prostituta, il miserabile, il tuo

calunniatore, chi ti ha messo in croce.

 

Medito ancora la tua Parola

altre cose sono chiare.

Il tuo invito ad essere tue mani, tuo cuore,

tua intelligenza, tuo amore,

per farci accanto a chi soffre ed amarli.

 

Così nascerai anche per loro

così sarà Natale anche per loro.


 

 

26)          Preghiera per un ladro

 

Che facile pregarti per tutti

che facile pregare per chi ruba agli altri.

 

Che difficile pregarti per uno

che difficile pregarti per il ladro che mi ha rubato.

 

Si, Signore, come è piccola la mia fede

come è piccola la mia carità

come è piccolo il mio perdono

quando sono io il colpito.

 

Perdi il sudore delle tue fatiche in un attimo

perdi la serenità per una vita violentata.

 

Ma poi mi fermo davanti a Te Signore

e mi accorgo che ho perso molto di più:

ho perso la mia capacità di perdonare,

ho perso la mia carità, ho perso la mia Fede.

 

Signore perdonami prima di perdonare l’altro,

Signore donami la carità prima della conversione dell’altro,

Signore, come è vero, se avessi fede come un granello di senape

avrei la possibilità di spostare montagne.

 

Aiutami a rimettere l’Amore al primo posto

Aiutami a rimettere il Perdono tra me e l’Altro

 

Ma perdonami perché ancora non riesco a perdonare,

Amami affinché io possa arrivare ad amare ancora.

 

 


 

27)          “Shoah”  lo  sterminio

 

 

Auschwitz, Buchenvald,

Auswitz, Bucanvall, Terezin, Dachau, …..

 

uomini, donne, bambini,

ebrei, zingari, handicappati, omosessuali, ….

nullità, fumo nero.

 

Esigenza di RAZZA PURA

in cambio razzismo, violenza, fame, miseria,

disperazione, annientamento, morte, fumo.

 

Oggi un ricordo, celebrazioni, immagini:

… e mi domando, Signore, è possibile questo?

Possibile che l’uomo tratti l’uomo in sì modo?

Possibile una violenza così perversa?

Possibile tanta cattiveria?

 

Sì è storia!

 

Soffro Signore nel vedere qualche immagine

Soffro Signore nel sentire qualche testimonianza

ma quanta sofferenza: erano persone

ma quale sofferenza: erano uomini e donne

ma quale sofferenza: erano bimbi e giovani.

 

E allora l’invocazione più grande Signore:

aiutaci ad amarci in ogni momento

aiutaci ad amarci e non scartarci per qualsiasi motivo

aiutaci ad accoglierci e a non allontanarci in nome della lingua, pelle, religione, denaro

aiutaci a far cessare le guerre

aiutaci a mettere l’uomo al posto del denaro, del potere, del prestigio

aiutaci a mettere l’altro al posto dell’io

 

Signore, ancora troppe “Shoah”

Signore, donaci la Pace

Signore, fa che diventi strumento di Pace.

 

 


 

28)          Terre del Dio bambino

 

 

Signore, penso alle tue terre

ogni giorno se ne parla,

che tristezza!

 

La terra che ti ha visto crescere

la terra che ti ha sentito annunciare la Verità

la terra dove hai annunciato la libertà per tutti.

 

La tua terra Signore.

La tua terra oggi parla di odio

la tua terra parla di schiavitù

la tua terra  parla di morte.

 

Tu bambino innocente, sei cresciuto tra l’amore

di Maria e l’esempio di Giuseppe.

 

I bambini della tua terra crescono

tra l’odio di un’incomprensione senza senso

il loro gioco preferito: la guerra

una guerra che genera morte vera.

 

Qualcuno ha strappato il loro sorriso

qualcuno ha violentato la loro innocenza

qualcuno ha strumentalizzato la loro purezza.

 

Gli hanno  insegnato che l’altro è nemico prima che essere persona

gli anno detto che la vita non vale niente perché serve per portare morte.

E saltano, saltano, saltano

ma non sono i salti della gioia, della vita

sono salti di morte

morte di strumenti che portano in nome di Dio.

 

Ma qual è il  Dio che vuole il male di un innocente?

 

Eppure hanno sempre pagato le ingenue creature;

dai tuoi tempi ad oggi si sono fatti carico dei peccati dei grandi

di noi grandi, delle nostre miserie, delle nostre cattiverie,

dei nostri egoismi, del nostro peccato.

 

Signore, una sola cosa riesco a dirti: perché?

 


 

29)          Scegli

 

 

 

Pace            Guerra

Vita             Morte

Essere                  Avere

Altruismo    Egoismo

 

Rifletti

Scegli

Vivi

 

Signore:

donami la capacità di discernere,

donami la capacità di scegliere,

donami la capacità di perseverare.

 

Signore, donami la capacità di Amare.

 

 


 

30)          Colori di pace.

 

 

 

Pace, pace, pace

uno, dieci, cento, milioni

la implorano, la cercano, la gridano,

la sperano, la pregano.

 

Si parla di guerra.

Si prepara la guerra.

Si giustifica la guerra.

Si fa la guerra.

 

Dio, perché?

Grida il mio cuore.

Dio, perché?

Gridano i nostri cuori.

Dio, perché?

Non gridano, ma subiscono tanti innocenti.

 

Bambini e bambine,

Ragazze e Ragazzi,

Giovani e Fanciulle,

Donne e Uomini,

Madri e Padri,

Nonni e Nonne:

tutti con l’urlo soffocato,

non hanno più voce,

non hanno più pace,

non hanno più dignità,

non hanno più futuro.

 

Perché, perché, perché?

Non trovo risposta Signore.

Non troviamo risposta Signore.

Non sperano più risposta Signore.

 

Signore una sola risposta ci interessa,

la Tua risposta: PACE.


 

31)          A te collega

 

Sconosciuta, collega, amica.

Difficoltà, collaborazione, amicizia.

Stima, amore, gratitudine.

Questo il nostro cammino.

 

A te Signore il ringraziamento

per questo dono.

 

Dono di intelligenza

Dono di professionalità

Dono di testimonianza

Dono di correttezza

Dono di vicinanza

Dono di femminilità

Dono di comprensione

Dono di Amicizia.

 

Grazie Signore.

 

Il presente ci dona cambiamenti

Il presente ti dona progetti nuovi

Il presente ci dona distacco

 

Ma il futuro ci donerà

per sempre

la costruita e feconda amicizia.

 

Grazie Signore

Per questo piccolo ma immenso dono

Grazie piccola, ma grande Amica.


 

32)          Piccola Teresa

 

Piccola e così grande

Piccola e ti chiama Madre il mondo

Piccola e Grande ti chiamo io.

 

Il male arrivò fulmineo

La disperazione lo accompagnò.

 

Ma il Signore è grande

 

Mise nel mio cuore il tuo volto

A Te piccola Teresa mi affidai, Donna degli Ultimi.

 

E il Signore è sicurezza

 

La forza delle tue mani tutto cambiò

La tua intercessione sanò le ferite.

 

Immenso sei Signore

 

Grande sei,  piccola Teresa

Ogni ruga del tuo volto esprime solidarietà

La profondità del tuo sguardo esprime amore.

 

Santo è il Signore

 

Grazie per il dono di Madre Teresa

Grazie per le sue feconde Figlie

 

Carità è il loro nome

Carità è il loro messaggio

Carità è la loro opera

Carità è la loro testimonianza

Carità, carità, carità

è il dono che mi ha fatto.

 

Grazie Piccola Madre

Grazie immenso Signore.


 

33)          A Roby

 

Signore perché?                                                       

La tristezza mi assale,

la disperazione mi circonda

l’umano non accetta.

 

Signore perché?

 

Una vita spezzata:

la vita del mio amico spezzata

perché?

 

Signore perdonami,

il dolore prevale sulla tenue fede,

ma quel lumicino

illumina una storia:

la nostra storia,

illumina il ricordo di momenti importanti

illumina la nostra amicizia.

 

Roby caro,

Quante gioie, ma anche sofferenze

quanti doni, ma anche rinunce

quanta fede, ma anche incertezze

 

Solidarietà donata a te ma anche ricevuta da te.

 

Caro Roby,

voglio ricordarti con due momenti indelebili:

una sera era buio nel tuo cuore. Io ti indicai il cielo dicendoti:

“guarda la bellezza delle stelle,

nel cielo più nuvoloso tornano a risplendere le stelle”.

Un’altra sera, era buio nel mio cuore e tu mi indicasti il cielo

sussurrandomi le stesse parole.

 

Oggi è tornato il buio nel mio cuore

ma in questo cielo c’è una Stella in più

che illumina la mia tristezza

che illumina la sua sposa

che illumina la sua dolce bimba

che illumina l’amata famiglia

che illumina ognuno di noi.

 

Grazie Signore per questa stella,

Grazie Roby che per sempre sarai la nostra stella.

 


 

34)          A te Lettore

 

Caro amico, cara amica

non ho mai pensato di diventare uno scrittore o un poeta

ma ho provato a trasmettere ad una penna ciò che il mio cuore viveva

e ne è uscito quanto hai letto.

 

Cara amica, caro amico

non sono interessato ai tuoi complimenti

ma una cosa profondamente aspiro:

che leggendo tu abbia vissuto emozioni

quelle emozioni che hanno dato vita ad una penna

quelle emozioni che potranno dare vita alle tue emozioni.

 

Caro amico, cara amica

a te l’augurio più sincero affinché

il Signore del nostro quotidiano

tenga sempre vive le tue emozioni:

non nasconderle, non schiacciarle,

non reprimerle, non farle morire,

ma donale.

 

Fatti dono a chi ti è accanto

e anche tu sarai una poesia

la poesia più amata dal Signore.

 

 

 


 

35)          Natèle

 

Potenza di nu Bambinèlle

che arrepe li cuore a ll’amόre.

Potenza di nu Bambinèlle

che porte e spanne pèce.

Potenza di nu Bambinèlle

che semine gioie.

 

Potenza di te Signόre

che scié ‘rdète speranze a le ‘ungustia mié

che scié ‘rdète frutte a le fatijja mié

che scié ‘rdète gioie a li juόrna mié future!

 

Gloria a Tté

frutte de lu dόne di Marija.

Gloria a Tté

grόsse frutte de lu grèmbe di Marija!

 

 

                                                                   

con la collaborazione

della poetessa ortonese Anna Basti

                                                                                 

                                                                                 

 

 

 

 

 


 

36)          Signόre, per chi è Natéle?

Signore, Bambinèlle piccininne, vuόjje nèsce pe lu mόnne!

Signόre, Bambinelle chère, vuόjje nèsce pe mmé!

Signόre, di nόve, vuόjje nèsce pe tutte quènde!

         Lu cόre mé gioisce e cande: Alleluia!

         Alleluia, Alleluia ha nète lu Signόre!

Lu messagge té d’amόre parle a tutte

e ci dice ca ze davéma vulé bbéne tra di nù,

gni tant’amόre, gna vuò tu!

         Pe mmé, persόna modeste, quèsse hè nu ‘mbegne

         gròsse, perciò, me ferme, m’ardummanne:

-       Signόre…, scié nète per mmé?

Scié nète pure pe lu pòvere?

Scié nète pure pe l’abbandunète?

Scié nète pure pe l’ammalète,

l’anziène, l’emarginète?

Per chi scié nète, Signόre?

C – i – arpenze, arflette: la Parola è vive,

n’ – gi – stè da sbajè, me fè vidé tutte chiù chière:

           όgne decisiόne hè giuste.

Signόre, scié nète per tutte, sènza distinzione:

pe lu ladre, la prostitute, lu miserabile e pure

pe chi t’ha calunniète e chi t’ha mèsse ‘n – croce.

         Ancόra, però, tu dice: ca dovéma rèsse

         le mèna tuό, l’intelligenza té, lu cόre té

         gni tutte l’amόre che tu sè dè, pe stè v         icine

         a chi soffre e vulerje bbéne.

Cuscì, Signόre, vuόjje arnësce di nòve, pure pe hisse!

Cuscì, Signόre, vuόjje hè Natèle, gni lu stésse amόre, pe tutte quènde!

 

 

con la collaborazione

della poetessa ortonese Anna Basti


 

                                                                      

37)          Terre del Dio bambino

Signόre, penze a la tèrra té,

se ne parle tutte le juόrne e j’è tristézze.

La Tèrre che t’ha viste cresce,

la Tèrre che t’ha ‘ndese ‘nnunziè la Verità,

la tèrre andό scié ‘nnunziète la libertà.

         La tèrra té, Signόre, mό parle di όdie,

         la tèrra té, parle di schiavitù,

         la tèrra té parle di mòrte.

Tu, Bambinèlle ‘nnucènde, scié cresciute tra

l’amόre di Marije e l’esèmbie di Giuseppe.

         Li cittile de la tèrra té cresce tra l’όdie,

         nn’ ariesce a ‘ndènnese e la pazzìjje preferite

         è la guèrra; guèrre che porte mòrte peddavére.

Cacchedune j’à cancellète lu sorrise.

Cacchedune j’à distrutte l’innocènze.

Cacchedune se n’à apprufittète de la ‘ngenuità.

         J’à n’όme ‘ngignète che όgne persόne hè nu nemiche,

         j’à n’όme détte che la vite n’ vèle nijènde,

         serve sόle pe purté la mòrte.

                   Ssàltene, ssàltene chéli cittile, ma n’-j’è ssalte di gioia, di vita.

                   J’è ssalte di mòrte, strumiènde di mòrte ‘n-nόme di Ddì!

         Ma quale Ddì, po’ vulé la mòrte de lu ‘nnucènde?

Eppure, siémbre le creature ‘nnuncènde ha paghète.

Da lu tèmbe té a mό, Gesù, lì ‘nnuciènde

z’à ‘ngullète li picchète de li gruόsse.

De li gruόsse, de la miseria nòstre, de la cattiveria nòstre,

de l’egoisme nuόstre e de li picchèta nuόstre.

Signόre, na cόsa  sόle, rriesce a dirte: Pecché? –

 

 

con la collaborazione

della poetessa ortonese Anna Basti


 

38)          CENTRALITA’

 

 

Corri

fai

pensi

strafai

consideri

non consideri

corri, corri e corri!

 

 

Ma tutto passa

e nulla ti avvolge.

Tutto vivi

ma nulla ti soddisfa.

Tutti Incontri

ma nessuno ti ricolma.

 

 

Ma un dì

un luogo santo trovi

e in poco ti ritrovi.

 

 

Ritrovi

l’essenza più viva,

l’unicità della tua vita,

la centralità della mia vita:

TU SIGNORE!

 

 

 

 

 

Scritto all’Eremo Francescano delle Celle

Cortona (Arezzo) 17 agosto 2006


 

39)          ANZIANO CUOR

 

Lo sguardo volgo verso quel corpo semicurvo

e il pensier lontano va.

 

Il cammino di una lunga vita,

i segni di tanti avvenimenti

e …..

e il pensier lontano va.

 

Mi fermo,

Ti fermo

e allora caro Padre o Madre, Nonno o Nonna chi tu sia

il pensiero lontano a rivivere va via.

 

I tuoi occhi si accendono di luce

quando i tuoi racconti parlano di gioia,

ma quante volte nel ricordare avvenimenti bui

non escono più lacrime perché tutte già versate.

 

Quanto parlan di fatica queste mani ormai contorte

ma il futuro hanno costruito a chi oggi le guarda con forte stupore.

 

Alzo lo sguardo a rimirar il tuo

quanti segni sul liscio volto di un bel dì.

Ognun di loro parla di fatica, di tribolazione, di angoscia,

di rinuncia e di dolor.

Ma ognun di loro parla anco d’amor:

quello per me

a cui il futuro le tue sofferenze hanno tracciato.

 

Lo sguardo volgo allor verso il mio cuor

e l’orecchio attento all’agir della mia generazione

e mi domando:

perché vien meno il considerar di questa esile figura

che un dì grande fece il nostro futuro?

 

No! No!

egoismo non puoi prevaricar

su così tanto amor.

No piccolo fardello

allontanarti non voglio più

ma vivere con te

fino all’ultimo istante di questa terrena vita.

 

Ma all’infinito il mio piccolo cuor

vuole accogliere

la grandezza del tuo anziano ma grande cuor.

 

Scritta a Gualdo Tadino il 16.08.2006


 

40)          GRIDO

 

Un giorno discretamente sei comparsa, ti affacciavi nella mia pelle, ma già fin troppo evidenti erano le tue pretese. Una piccola peste, invadente, fastidiosa ed indiscreta.

Sei arrivata in un momento molto particolare della mia vita, la sofferenza era già nell’animo e nel corpo. La voglia di qualcuno che carezzava la mia pelle era grande mentre sei arrivata tu che l’hai torturata, MI TURTURAVI, mi torturi.

Quante soluzioni ho cercato, quante ne sto cercando. Quanti allarmi ad ogni tuo piccolo assalto.

Ma il grido più grande parte dall’anima, perché la tua comparsa invadente nella mia vita ha allontanato persone, ti vedono e mi allontanano, mi guardano e diffidano. Mi guardo e mi allontano, perché ho vergogna di presentare una compagna di viaggio non cercata, non amata.

Mi costringi a mille schiavitù, a tanti compromessi, a tanta solitudine e perché? Cosa ho fatto di male? L’unica risposta è: avere tanta sofferenza nell’animo!

Ma oggi dico BASTA, grido BASTA, urlo BASTA!

No, non voglio più essere una vergogna, NON SONO UNA VERGOGNA, ma semplicemente un uomo.

Voglio gridare al mondo che IO VALGO non per il mio corpo che tu hai profanato. Ma valgo per qualcosa di più grande che è la mia vita, i miei sentimenti, la mia intelligenza, la mia voglia di vivere.

Allora parlo a te, persona sulla mia strada, decidi chi vuoi incontrare: un corpo invaso o una persona che accanto alle sue fragilità HA TANTO DA DARTI?

Spero nella tua intelligenza che non si ferma all’apparenza perché ho voglia di darti tante cose come ho voglia di prenderne.

Ti prometto che non scapperò mai più, ma ti prego non fissare il tuo sguardo su questa invadente mia compagna di viaggio perché perderesti cose più belle di me.

Che grandezza aver ritrovato le cose più belle che tu, piccola invadente, mi avevi fatto perdere.

Che gioia vivere serenamente con le mie qualità.

Che gioia gridare al futuro: HO VOGLIA DI VIVERE.

 

 

 

 

 

(tratta della psoriasi)


 

41)          “SHOAH”  LO STERMINIO                                                               (2° versione)

 

 

Auschwitz, Buchenvald,

Auswitz, Bucanvall, Terezin, Dachau, …..

 

uomini, donne, bambini,

ebrei, zingari, handicappati, omosessuali, ….

nullità, fumo nero.

 

Esigenza di RAZZA PURA

in cambio razzismo, violenza, fame, miseria,

disperazione, annientamento, morte, fumo.

 

Oggi un ricordo, celebrazioni, immagini:

… e mi domando: è possibile questo?

Possibile che l’uomo tratti l’uomo in sì modo?

Possibile una violenza così perversa?

Possibile tanta cattiveria?

 

Sì è storia!

 

Soffro nel vedere qualche immagine

Soffro nel sentire qualche testimonianza

ma quanta sofferenza: erano persone

ma quale sofferenza: erano uomini e donne

ma quale sofferenza: erano bimbi e giovani.

 

E allora l’invocazione più grande:

ama in ogni momento

non scartare per qualsiasi motivo

accogli e  non allontanare in nome della lingua, della pelle, della religione o del denaro

impegnati a far cessare le guerre

metti l’uomo al posto del denaro, del potere, del prestigio

metti l’altro al posto dell’io.

 

Costruiamo la Pace

ancora troppi “Shoah” .

 


 

42)          AMATA

 

Amata,

dopo lunghi anni ho deciso di scriverti.

Il ricordo non mi è chiaro quando l’Unito amore diede a te la luce.

Il rammentar non v’è dei primi istanti a cui tu,

mia, ti affacciavi.

Quanti sospiri, quanto affetto, quante carezze ricevendo,

anche tu ricevevi.

 

Ogni dì un insieme di novità,

ogni giorno nuove sensazioni,

ogni istante un fibrillio di emozioni.

Tu in me io in te.

 

I primi passi verso il futuro,

dove la guida degli affetti ci difendeva.

Io in te e tu in me.

 

Le prime autonomie, i primi errori,

i primi insuccessi, i primi risultati;

… e ancora amata, insieme si andava.

 

La maturità arrivava con i grandi suoi perché,

con le asfissianti sofferenze, con le indefinibili perdite;

ma anche con le sue grandi conquiste e le gratificanti vittorie;

… e tu ancora più forte in me.

 

Alcune volte, a differenza tua, l’amore verso te non è stato fedele,

altre volte ti ho rivolto lo sguardo  con odio  e disprezzo,

quando il fardello pesante si faceva.

Mentre tu fedele eri sempre lì, capace di sopportare ogni mia

e altrui cagionata sofferenza.

Lì che mi ricordavi la mia unicità,

lì che mi gridavi l’andar sempre avanti quand’anche il buio

mi avvolgeva.

Lì che mi coccolavi tra le tue avvolgenti sicurezze.

Lì che insieme a me gioivi del nostro dolce andar.

Quante volte ti sei dovuta scontrar con il mio non pensar.

Quante volte in contrasto il tuo con il mio amor.

Quante volte l’unicità della nostra via

sembrava divider la via.

Ma oggi, che insieme un secolo a metà abbiamo tagliato,

ti voglio per nome chiamare e per tutto ringraziare:

grazie VITA mia.


 

43)          A NICOLA

 

Tutta la vita hai davanti  agli occhi:
sembravi un corridore ai blocchi di partenza
pronto a scattà' sulla strada ardita
che è il  percorso lungo della vita.


Pian piano te sei inserito
trovato  la donna che hai sempre sognato
prendi  na  casa e  te sei sposato
e na famiglia te sei regalato, quella che hai sognato.


Per  fa felici tutti ci hai sempre pensato
a quante cose infine hai rinunciato
ma sei felice,

ormai tutto è passato.

 

E’ giunta l’ora

di lasciare i tuoi colleghi

e non pensare più a chi lavora.

A mantenerti d’ora in poi saremo noi.


Per sto mondo del lavoro non sei più importante
te devi aggregà alle persone a  li giardini

Che sopra na panchina a legge er giornale se ne statto,
non era questo che avevi sognato.

Embè che vuoi mo tu sei pensionato.

 

Ma se per sto posto non sei più importante,

per noi sarai sempre il Nicola grande:

grande nell’animo

grande nell’affetto

grande nell’amicizia

grande nel rispetto.

 

E allora a noi non rimane che dirti:

per una buona salute, senza malanni

un in bocca al lupo

Che ti sostenga altri 50 anni.

 

Un piccolo rimpianto

reciproco di sicuro lo avremo

ma il magone sarà per tutti un vanto

perché abbiamo perso un lavoratore

ma avremo sempre un Amico pensionato accanto.

 


 

44)          E’ NATO IL BAMBINELLO

 

Nasce un bambino e tutti accorrono

portano a lui calore e doni vari.

Mille suoni sparsi al vento

per esprimere la gioia al nuovo arrivato.

Mille parole per stringerci ai suoi cari

e congratularsi del frutto del  loro amore.

Mille canti e sorrisi per gioire col mondo intero.

 

Nasci Tu o Bambinello Eccelso

e le parole ed i suoni son diversi.

Veniamo a Te per chiedere e non per dare.

Ci accingiamo alla mangiatoia con mille desideri e aspettative.

Tante richieste anche ai tuoi Cari.

Ma perché?

 

Perché tu sei l’Eccelso, tu sei il Signore.

 

Viene la Famiglia, vorrebbe darti il calore del suo focolare,

ma poco ne è rimasto e loro stessi vivono il freddo di sentimenti persi.

Donagli Signore l’unità e la fede dei tuoi Genitori.

 

Viene il Nonno con la sua Sposa, vorrebbero portarti i doni dell’esperienza,

ma maggiore è la loro sofferenza per l’abbandono e l’indifferenza subiti.

Donagli o Bambin Gesù il calore dei giovani che cercano in loro la saggezza e l’amore.

 

Viene il Lavoratore, vorrebbe portarti il dono del suo sudore,

ma non può perché lavoro non ha.

Donagli o Figlio di Giuseppe gli strumenti per guadagnare onestamente.

 

Vengono i Giovani, vorrebbero portarti i loro sogni e le loro speranze,

ma ti portano l’amarezza di una società che non gli permette di costruire futuro.

Donagli giovane Figlio di Dio adulti che siano capaci di aprire loro orizzonti.

 

Vengono i Sofferenti, vorrebbero portarti il loro affetto,

ma ti portano la loro disperazione.

Donagli Consolatore la fiducia e la forza per affrontare il cammino della sofferenza.

 

Vengono i Governanti, dovrebbero portarti i frutti di una fiducia a loro data,

ma molti di loro vengono con i frutti del loro egoismo.

Donagli o Dio la santità del cuore e dell’operare con giustizia per la loro Gente.

 

Veniamo Tutti, dovremmo portarti il calore che merita una piccola Creatura,

ma portiamo solo il carico del nostro peccato e della nostra pochezza.

Donaci o Emmanuele il perdono e la novità dello Spirito che ama tutti.

 

Natale 2010