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Caro Mario ho fatto un giro all'interno del tuo sito, ci tornerò con calma per godere ed imparare da tanta ricchezza. Mi permetto di allegarti le mie poesie sia per fartele conoscere ed anche se vorrai pubblicarne qualcuna nella parte dedicata ad esse nel tuo sito. Ce ne sono alcune sul natale in ortonese tradotte da Anna Basti, c'è una poesia a lei dedicata, l'ultima poesia "è nato il bambinello2 ha vinto il primo premio del concorso ortonese 2010.Ti saluto e ti ringrazio.Leonello Moriconi opera pubblicata sotto una Licenza Creative Commons. Sei libero di riprodurre il mio materiale NON ALTERANDOLO, CITANDO LA FONTE E NON TRAENDONE VANTAGGI ECONOMICI. Caro Leonello, ti ho conosciuto tanti anni fa presso il centro "Soggiorno Proposta" e pubblico molto volentieri le tue poesie. Ciao Mario |
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INDICE
1. Sono un seme 2. Ti benedico 3. Un semplice grazie 4. Io come te 5. SMS a Dio 6. Natale 7. Beati 8. Dieci suggerimenti per la tua libertà 9. Un anno nuovo 10. Amati 11. Vieni Signore, vieni 12. Vi amerà ancora di più 13. Felicità 14. Giovane beato 15. A te giovane 16. Momento di tristezza 17. Nel momento della disperazione 18. Abbandonato 19. Grido 20. Grande cuore 21. Capolavoro di Dio 22. Mi affido 23. Stella di Dio 24. Otto marzo 25. Natale di chi? 26. Preghiera per un ladro 27. Shoah – lo sterminio 28. Terre del Dio bambino 29. Scegli 30. Colori di pace 31. A te collega 32. Piccola Teresa 33. A Roby 34. A te Lettore 35. Natèle la n 6 tradotta in dialetto ortonese 36. Signόre, per chi è Natéle? la n 25 tradotta in dialetto ortonese 37. Terre del Dio bambino la n 28 tradotta in dialetto ortonese 38. Centralità 39. Anziano cuor 40. Grido 41. “Shoah” lo sterminio (2° versione) 42. Amata 43. A Nicola 44. E’ nato il Bambinello
1) Sono un seme
Sono un seme ma troppe volte cado nella terra arida sono un seme ma spesso mi getto in mezzo alle pietre.
Sono un seme e quando scelgo te Signore come mio seminatore e coltivatore la mia pianta cresce e dà frutti.
Quando scelgo te Signore sono disposto alle potature. Quando scelgo te Signore gli altri si nutrono dei miei frutti dono del tuo Amore.
Grazie perché mi hai scelto. 2) Ti benedico
Ti benedico Signore perché un giorno hai voluto donarmi la vita. Ti benedico Signore perché quando la mia vita stava perdendo senso tu sei venuto a stringere amicizia con me. Ti benedico Signore perché non sei deluso di quello che ero ma mi hai amato, così senza pretese. Ti benedico Signore perché mi hai dato fratelli e con loro mi hai guidato alla fonte della tua Parola che mi ha cambiato, mi ha maturato nell’amore alla vita. Ti benedico Signore perché mi hai chiamato al servizio dei giovani.
Signore, sii sempre la mia forza Signore, tienimi sempre la mano nella tua.
Donami sempre il discernimento per capire il bene dal male. Donami l’umiltà del cuore per accogliere tutti. Donami la perseveranza per essere sempre a servizio. Donami di sentirmi in cammino per accrescere la mia conversione.
Signore, più di tutto, ti chiedo che mai nulla mi tolga la fede in te e nella vita. Signore ti lodo e ti ringrazio Signore sia fatta la tua volontà sulla mia vita da ora e per sempre.
3) Un semplice grazie
Un semplice grazie a Colui che ha donato l’amore fecondo ai miei genitori. Un semplice grazie a colui che ogni giorno rinnova con me un patto di alleanza in cui Lui si impegna e non chiede nulla in cambio. Un semplice grazie per le gioie di ogni giorno perché rendono felice la mia vita. Un semplice grazie per le fatiche e sofferenze di ogni giorno perché mi rendono uomo, perché mi ricordano che ho bisogno di Lui e di Te. Un semplice grazie a tutti coloro che nella mia vita sono stati un dono perché mi hanno fatto ricco. Un semplice grazie a coloro che sono stati un peso perché mi hanno ricordato che sono un uomo con pregi e difetti e che devo crescere ogni giorno per vivere la gioia eterna. Un semplice grazie a tutte le persone che mi hanno lasciato ma che sono vive nel mio cuore perché mi hanno fatto amare di più la vita. Un semplice grazie a te Amico amico da tanto, amico da poco, amico del domani, a Te che hai voluto arricchire la mia vita di oggi, di domani e di sempre. Un semplice grazie al Dio dell’Amore perché ogni giorno mi dia la forza, l’umiltà, la costanza, la gioia di amare, di amare tutti incondizionatamente.
Grazie. 4) Io come Te
Signore tu mi inviti ad essere come Te per trovare la libertà del cuore ma mi è difficile, aiutami a seguire il tuo cammino.
Cammina accanto a me e non camminerai nelle tenebre. Non mancare di umiltà ma semina piccoli gesti. Lascia le vanità della vita e scegli quello che ti porta alla gioia eterna. Non accontentarti delle cose visibili ma segui la grazia di Dio. Cerca di conoscerti bene e ti rapporterai bene con gli altri. Non seminare molte parole, la tua anima si sazierà dei piccoli gesti d’amore.
La verità sia l’espressione del tuo parlare, Dio ti sceglierà per annunciare la sua Parola. Affida le tue debolezze al Signore e le cambierà in fortezza. Non scegliere i potenti come amici ma ama colui che non è amato, lì troverai Dio. Non agire con fretta, ogni decisione precipitosa può ferirti e ferire.
La Parola del Signore sia la tua lettura quotidiana. Vivi i tuoi affetti con correttezza, frena quanto non li rispetta. Non pronunciare parole non vere, uccideranno chi le riceve. Rispetta la tua intimità, ma se trovi un amico aprigli il cuore, sarà il tuo Angelo custode. Non ti fare capo di nessuno, uno solo lo è e si è fatto Umile per tutti. Cerca la pace, semina la pace, comunica pace la tua vita sarà piena di gioia.
Nelle avversità implora l’amore di Dio, ne riceverai in abbondanza. Nella tentazione la tua forza è la preghiera. Evita di dare giudizi, se ti sono richiesti, purificali facendoli passare dal tuo cuore. Sopporta i difetti degli altri e, se ti è possibile, aiutali a modificarli. 5) SMS a Dio
Menù – messaggi - scrivi:
Ti cerco ma non ti trovo. Risponde: Mi hai trovato. Rispondo: Ti ho trovato ma faccio fatica a crederti. Risponde: Prova ad aprire il tuo cuore e ascolta ciò che ti scriverò. Rispondo: Ci provo ma mi sento un pazzo, credere a qualcosa che non posso vedere e toccare. Risponde: Ho conosciuto altri pazzi come te ma sono stati poi Grandi. Rispondo: Chi sono? Risponde: Te ne ricordo alcuni: Maria, mia madre, Giuseppe, mio padre, S. Francesco, Madre Teresa, Don Bosco e tanti altri. Rispondo: E perché sono stati pazzi? Risponde: Perché hanno creduto a quello che non potevano vedere e toccare. Rispondo: E allora a che cosa hanno creduto? Risponde: Hanno creduto al loro piccolo grande amore e lo hanno affidato a me. Rispondo E cosa vuol dire? Risponde: Hanno accettato l’invito di mettere in gioco il loro amore per gli altri!! Rispondo: Allora mi dici che devo rinunciare a tutto per gli altri. Risponde: No, figlio caro, al momento in cui amerai l’altro non perderai nulla ma riceverai molto, moltissimo di più. Rispondo: Ma io non sono un santo, non voglio fare l’eroe, non voglio fare il missionario, non voglio…., non voglio….. Risponde: Ma io ti invito ad amare e lo puoi fare in ogni momento della tua vita, e, se ascoltando il tuo cuore vuoi fare un passo in più, non aver paura io sarò con te. Rispondo: Voglio provarci! Risponde: Ricordati sempre che T.V.I.B. (ti voglio immensamente bene).
Menù – messaggi – archivio – speciali – salva (e ricorda). 6) Natale
Potenza di un Bambino che apre i cuori. Potenza di un bambino che diffonde pace. Potenza di un Bambino che semina gioia.
Potenza di te Signore che hai ridato speranza alle mie angosce che hai ridato frutto alle mie fatiche che hai ridato gioia al mio futuro.
Lode a Te frutto del dono di Maria Lode a Te eccelso frutto del grembo di Maria.
7) Beati
Beato chi fa piccole cose, costruirà l’universo
Beato chi fa gesti d’amore, incarnerà Gesù
Beato chi accetta la sofferenza, parteciperà alla Resurrezione
Beato chi si china su chi soffre, avrà come samaritano il Signore
Beato chi semina sorrisi, avrà il giardino fiorito di amici
Beato chi lavora con onestà, regalerà giustizia al mondo
Beato chi rispetta l’altro, sarà amato profondamente
Beato chi sa divertirsi, contribuirà alla gioia dell’umanità
Beato chi si affida al Signore, non sarà mai deluso
Beato chi sceglie il Signore, avrà sempre qualcosa di più da donare
Beato chi si fa amare dal Signore, il suo cuore non conoscerà disperazione.
Beati noi se faremo questo.
8) Dieci suggerimenti per la tua libertà
Non avrai altro dio fuori di me. Il Signore ti chiede di metterlo al centro della tua vita, la sua non è gelosia o voglia di renderti schiavo ma è l’invito alla sua Alleanza. Un’alleanza che dà ma non ti chiede nulla in cambio. Un’alleanza che non ti deluderà, che non ti abbandonerà nei momenti più difficili, che non cesserà quando emergerà la tua fragilità. Apri il cuore al Signore e Lui diventa amico di ogni istante. Non nominare il nome di Dio invano. Troppe volte ti riempi la bocca di questo Nome inutilmente, mentre sono poche le volte che parli di Dio, delle meraviglie che ha compiuto e che compie nella tua vita e in quella altrui. Perché hai il coraggio di spergiurare ma non hai il coraggio di dare testimonianza al grande amore ricevuto, alla grande libertà trovata, alla grande gioia che il tuo cuore ha vissuto dopo l’incontro con Lui. Ricordati di santificare le feste. Figlio caro ricordati che in certi momenti ho la gioia di condividere con te la mia festa, ho voglia che tu viva con me il memoriale della mia resurrezione. Il mio essere è spezzato per te, per renderti felice e, allora, non mancare al nostro banchetto. Onora tuo padre e tua madre. Ho scelto l’amore dei tuoi genitori per donarti il mio amore e la mia fedeltà. Rendili felici, amali, rispettali, ascoltali e se in qualche momento non sono come tu li vuoi, non li condannare, anche loro hanno fragilità, anche il loro peccato è stato inchiodato sulla croce di mio Figlio. Non uccidere. Non decidere sulla vita dell’altro, mai, anche quando i fatti possano giustificarlo. Ma ti chiedo pure di non uccidere con un giudizio o con un atteggiamento. Ama la tua vita, è un dono di Dio e ama la vita dell’altro è il dono che Dio ha fatto a lui. Non commettere atti impuri. Cerca di vincere le tue debolezze con l’amore di Dio, cerca di superare le tue fragilità donando il tuo amore agli altri. Non rubare. Se hai poco o non hai, non prendere di nascosto ma chiedi e troverai qualcuno che ti darà una mano. Sii onesto, paga le tasse, non fare compromessi, aiuterai altri a essere meno poveri e a non farli cadere nella tentazione di rubare. Non dire falsa testimonianza. Quando devi affrontare problemi, non nascondere mai la verità perché essa ti renderà libero. Se devi fare il giudice di altre persone, scegli la verità e non la persona. La sincerità sia il soffio soave di ogni tuo messaggio. Non desiderare la donna d’altri. Rispetta la donna che ha scelto un altro uomo. Lascia a loro il gioco dell’amore vero, anche in quei momenti più difficili dove è facile approfittare della fragilità. Ma il Signore ti invita a rispettare tutte le donne. Tra te e loro ci sia rispetto, sostegno, accompagnamento, difesa, valorizzazione, uguaglianza e tanto amore, è uno dei grandi doni che Dio ti ha fatto. Non desiderare la roba d’altri. Apprezza quello che hai, utilizzalo bene, se puoi condividilo con gli altri. Non essere avaro, non accumulare i doni che il Signore ti ha messo a disposizione ma falli fruttare nelle mani di chi ha bisogno. 9) Un anno nuovo
Cuore che ringrazia per i doni ricevuti cuore che gioisce per le gioie vissute cuore che accoglie per le sofferenze patite cuore che accetta per le sconfitte subite.
Cuore che ti ringrazia Signore perché in ogni momento ci sei stato.
Cuore che ti invoca, Signore, perché il nuovo anno ti trovi compagno fedele del nuovo cammino.
Lode alla tua fedeltà Signore.
10) Amati
Parole sull’amore incontri sull’amore tutto parla d’amore tutti parlano d’amore.
Ma quanto è difficile amare Ma quanto è difficile amarsi.
Sì, Signore, mi è facile parlare d’amore mi è anche facile amare gli altri ma perché non mi amo?
Non accetto il mio corpo non accetto il mio pensiero non accetto il mio fare non accetto e non mi amo.
Il tuo messaggio sempre chiaro mi annuncia:
io ti ho voluto così come sei io ti stimo così come sei io ti amo così come sei.
Amati perché se ti ama il Signore puoi farlo anche tu.
Amore che rivoluziona la tua vita Amore che ti rimette al centro della tua vita
Signore cammina insieme a me affinché io mi accetti Signore dammi un aiuto affinché nella quotidianità ritrovi la mia stima Signore avvolgimi del tuo Amore affinchè io possa volermi bene.
Signore donami di amarmi per quello che sono e ritrovare la gioia di amarmi la gioia di donarmi la gioia di amare.
11) Vieni Signore, vieni
Vieni Signore, è il grido che parte dal mio cuore. Vieni, sono solo anche se ho tante persone.
Che fatica, che angoscia, che solitudine, che rabbia… perché, perché Signore? Rispondi Signore, ti prego.
Perché, perché è il grido della mia voce un perché che ha dimenticato le meraviglie dell’amore dell’uomo e le meraviglie del Tuo amore.
Un soffio soave, una presenza discreta, un amore attento, la Tua presenza Signore.
Apro il cuore e ci sei, ci sei stato sempre, il mio sguardo mirava altrove la mia attenzione sulle cose futili anche se utili il mio cuore cerca altro senza godere quanto ho.
Grazie Signore che hai riaperto i miei occhi Grazie Signore che hai riscaldato il mio cuore Grazie Signore che hai perdonato le mie colpe Grazie Signore, Grazie Signore che sempre ci sei.
12) Vi amerà ancora di più
Dio ama gli ultimi
Se sei povero, Dio ti ama Se sei malato, Dio ti ama Se sei un carcerato, Dio ti ama Se sei un immigrato, Dio ti ama Se sei anziano, Dio ti ama Se sei disoccupato, Dio ti ama Se sei disperato, Dio ti ama Se sei … Se sei … Se sei … ti assicuro Dio ti ama.
Ma l’Uomo ti farà amare di più perchè:
se sei povero ti fa diventare sempre più povero ma Dio sarà il tuo tesoro;
se sei un povero malato lo diventerai sempre di più perché l’assistenza è dei ricchi, ma Dio sarà il tuo Samaritano;
se sei carcerato lo rimarrai perché devi riempire le carceri devi prendere il posto dei potenti corrotti, ma affida il tuo cuore al Signore e sarai libero;
se sei nato in un lontano Paese e sei povero, non potrai girare nel nostro paese se sei nato in un lontano Paese e sei ricco, camminerai sui nostri tappeti preziosi ma Dio con la Croce di suo Figlio ha rotto i confini e ti ha chiamato Figlio;
Se sei anziano, disoccupato, disperato, se sei, se sei…. e l’uomo ti ha deluso, abbandonato, violentato, apri un piccolo spiraglio del tuo cuore per far spazio a Colui che non tradisce, non abbandona, non violenta, non scarta.
Apri a colui che Ti ama così come sei, apri a colui che Ti ama senza chiederti nulla, apri il cuore all’Amore Grande.
……. e ti chiedo perdono per tutte le volte che non ti sono riuscito ad amare. 13) Felicità
Siamo costruttori di tecnologia. Siamo costruttori di individualismo. Siamo costruttori di indifferenza. Siamo costruttori di potenti. Siamo costruttori di Miserabili e Poveri.
Di Loro ogni giorno riempiamo i nostri discorsi. Per Loro ogni giorno ci prendiamo impegni, ma non li realizziamo. Da Loro creiamo contromisure, che generano sempre più disuguaglianze. Per Loro emaniamo sempre nuove leggi, sempre più emarginanti.
I nostri paroloni senza azioni e i Poveri sono sempre più poveri. Ma sono i più ricchi di felicità, la felicità che viene dal Signore: e alla tecnologia hanno scelto la solidarietà, all’individualismo hanno scelto l’amore, all’indifferenza hanno scelto l’attenzione, ai potenti hanno scelto il Signore.
E tu Signore sei perdono, e tu Signore sei speranza, e tu Signore sei perseveranza, e tu Signore sei futuro, e tu Signore sei felicità.
Donami Signore la povertà del cuore per godere la ricchezza del Tuo Amore.
14) Giovane beato.
Creatura beata, frutto d’amore Fanciullo beato, la cui crescita ci fu affidata Giovane beato, futuro della nostra generazione.
A te affido l’incompiuto a te chiedo perdono per l’errato a te la fantasia dell’innovazione.
Beato giovane amato dal Signore, a te la fiducia di Dio.
Costruisci la tua vita: amore e coraggio, donagli; costruisci la tua società: partecipazione e responsabilità donagli; costruisci i rapporti: rispetto e condivisione donagli.
Beato sarai, giovane, perché il Signore ti benedirà; felice sarai, giovane, perché Dio ti accompagnerà; perseverante sarai, giovane, perché Dio ti sosterrà.
Beato giovane, se sarai giovane.
15) A te giovane.
A te il mio pensiero a te queste mie parole a te ho dedicato la mia vita a te inoltro il mio amore.
A te giovane chiedo scusa per le volte che ti ho solo giudicato per le volte che non ti ho ascoltato per le volte che non ho saputo risponderti per le volte che ho errato nei tuoi confronti.
A te giovane chiedo attenzione affinché la tua vita non sia vuota affinché la tua vita non sia solo un rischio affinché la tua vita non sia gettata affinché la tua vita non sia inutile.
A te giovane chiedo protagonismo perché il futuro abbia anche il tuo sapore perché la società sia ricca della tua intelligenza perché gli uomini godano della tua fantasia perché tutti possano gustare il tuo amore.
16) Momento di tristezza
“Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede in me.” (Gv. 14,1)
Voglio credere alle tue parole Signore, ma l’umano sovrasta la fede. Voglio sperare in Te, ma la tristezza mi assale.
Tu che ti sei preoccupato di me sin dall’inizio Tu che hai mandato tuo Figlio per la mia salvezza Tu che ti sei fatto mio cireneo Tu, Tu Signore.
Io che sono avvolto dal dolore Io che sono immerso nella tristezza Io che non vedo più la luce Io, Io Signore.
Tu mi inviti a camminare insieme Io insieme a Te: noi. Una cosa sola come Tu, Iddio e lo Spirito.
Noi verso la speranza Noi verso la gioia Noi verso la risurrezione.
Lode a te Signore perché hai aperto le tenebre Lode a te Signore perché hai preparato un posto per me nella casa del Padre Lode a te Signore perché tu sei la via, la verità e la vita. 17) Nel momento della disperazione
Il cuore non pulsa più sangue l’occhio non versa più lacrima la voce non lancia più urla.
Tutto è ferita tutto è un pianto tutto è disperazione.
Non riesco più a trovare un senso non riesco più a trovare la mia strada non riesco più a trovare fiducia.
Disperazione, disperazione, disperazione è l’unicità del momento. Disperazione, disperazione, disperazione è l’unicità del mio io.
In questa condizione tu, Signore, mi chiedi di preparare una strada per il nostro Dio, tu mi chiedi di riaprire il cuore per far entrare la grandezza del Padre Celeste.
Mi è difficile, la disperazione schiaccia la tenue fede, mi è difficile, la sofferenza non dà voce alla speranza, mi è difficile, Signore, ma a te che tutto è possibile chiedo di squarciare le tenebre del mio cuore.
Il raggio luminoso del Tuo amore riscalda la mia freddezza asciuga le mie lacrime guarisce le mie ferite dai forza alla mia voce per gridare:
grazie, Signore, perché mi ami, grazie perché mi curi, mi rialzi e dai sempre una luce nuova al giorno più nero e disperato.
Grazie Signore.
18) Abbandonato
Sono solo il nemico mi sovrasta il peccato mi è sempre dinanzi.
Sono solo in mezzo a tanti l’egoismo mi acceca l’orgoglio mi soffoca.
Sono solo solo nella mia chiusura solo nel mio piangermi addosso solo nel non saper chiedere una mano solo nel non accogliere l’amore dell’altro solo nel non aprire il mio cuore a Te sono solo.
Un lieve spiraglio di luce flebile umiltà apre al Dono grande e grido:
“Il Signore è mia luce e salvezza, di chi avrò paura? Il Signore è difesa della mia vita, di chi avrò timore? Sono certo di contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi. Spera nel Signore, sii forte, si rinfranchi il tuo cuore e spera nel Signore.” (Salmo 27, 1-2 13-14) 19) Grido
Signore, Signore dove sei?
Signore Signore Signore, urlo immenso Signore ti cerco.
Disperazione del cuore urli angoscianti della voce nero il frutto del mio pensiero.
Silenzio -un soffio- suggerimento di silenzio di calma, d’ascolto.
Il soffio soave mi carezza, mi calma e vedo vedo te Signore ed eri già qui Signore dell’Amore.
20) Grande Cuore
Piccola ma grande Fragile ma altissima Semplice ma universale.
Piccola Maria, grande Cuore. Piccola Donna, grande Madre. Pura Fanciulla, grande Protettrice.
Ave dolce Maria pieno è l’universo del tuo amore insegnaci ad accettare il Dono grande l’amore di tuo Figlio. Insegnaci a chiedere quanto di giusto per la nostra vita. Insegnaci a donare quanto di superfluo.
Donaci di cogliere l’umiltà del tuo cuore per accogliere come Te il Signore e poter dire: Signore sia fatta la Tua volontà su di me. Amen
21) Capolavoro di Dio
Perfetto capolavoro di grazia scelta come madre dell’Emmanuele benedetta dagli uomini amata dal Signore.
Insegnaci ad innamorarci dell’Amore Divino donaci la pazienza del cuore e formaci ad accogliere il Signore insegnaci a seguire il suo cammino.
Ci affidiamo alla tua tenerezza ci affidiamo al tuo amore ci affidiamo alla tua forza ci affidiamo alla tua maternità
o pia, o dolce, o grande Maria.
22) Mi affido
Maria, mamma di Gesù e madre mia mi affido a Te per consegnarti la mia fragilità per affidarti il mio cuore affinché io possa essere strumento docile per il disegno d’amore che Dio ha per la mia vita.
Mi affido a Te madre di Gesù e mamma mia affinché io possa essere figlio fedele sapendo donare amore gratuitamente ai miei fratelli e figli tuoi.
Donami, o madre di Gesù, la grazia di essere utile figlio della Chiesa, umile figlio tuo, disponibile figlio di Dio e seguace fratello di Cristo. Amen 23) Stella di Dio
Illuminaci piccola Maria
fai luce sui nostri dubbi fai luce sulle nostre debolezze fai luce sui nostri errori fai luce sui nostri peccati fai luce sulle nostre paure fai luce sulle nostre sofferenze
affinché possiamo essere piccola luce
per chi non sa scegliere per chi è fragile per chi è nell’errore per chi è nel peccato per chi è prigioniero delle sue paure per chi è schiacciato dalla sofferenza.
Grazie Maria perché tuo Figlio ci ha scelti per essere lanterne per i nostri fratelli. 24) Otto marzo
Donna. Madre, Sposa, Sorella, Amica.
Donna di tutti i giorni, donna di ogni istante.
Nostra dolcezza amore perseverante sensibilità infinita presenza costante.
Cuore del mio cuore Cuore della nostra famiglia Cuore della fertilità. Donna dolce donna.
Donna Madre di Dio Donna Madre di tutti.
25) Natale di chi?
Signore, piccolo Bambino, oggi nasci al mondo Signore, piccolo Bambino, oggi nasci per me Signore, piccolo Bambino, oggi nasci per tutti.
Il mio cuore esulta e canta Alleluia
Alleluia è nato il Signore Alleluia è nato il mio Signore Alleluia è nato il tuo Signore.
Il tuo messaggio d’amore per tutti Il tuo amore per tutti il tuo invito ad amarci tutti.
Grande impegno per la mia pochezza. Sì Signore, il mio umano si ferma, si fa domande.
Sei nato per me ma per il povero sei nato? per l’abbandonato sei nato? per il malato sei nato? per l’emarginato sei nato? per l’escluso sei nato? per l’anziano sei nato? per l’emigrato sei nato?
Per chi sei nato Signore?
Medito la tua Parola viva e tutto è chiaro sono chiare le tue scelte sono chiare le tue amicizie. Hai amato indistintamente tutti: il ladro, la prostituta, il miserabile, il tuo calunniatore, chi ti ha messo in croce.
Medito ancora la tua Parola altre cose sono chiare. Il tuo invito ad essere tue mani, tuo cuore, tua intelligenza, tuo amore, per farci accanto a chi soffre ed amarli.
Così nascerai anche per loro così sarà Natale anche per loro.
26) Preghiera per un ladro
Che facile pregarti per tutti che facile pregare per chi ruba agli altri.
Che difficile pregarti per uno che difficile pregarti per il ladro che mi ha rubato.
Si, Signore, come è piccola la mia fede come è piccola la mia carità come è piccolo il mio perdono quando sono io il colpito.
Perdi il sudore delle tue fatiche in un attimo perdi la serenità per una vita violentata.
Ma poi mi fermo davanti a Te Signore e mi accorgo che ho perso molto di più: ho perso la mia capacità di perdonare, ho perso la mia carità, ho perso la mia Fede.
Signore perdonami prima di perdonare l’altro, Signore donami la carità prima della conversione dell’altro, Signore, come è vero, se avessi fede come un granello di senape avrei la possibilità di spostare montagne.
Aiutami a rimettere l’Amore al primo posto Aiutami a rimettere il Perdono tra me e l’Altro
Ma perdonami perché ancora non riesco a perdonare, Amami affinché io possa arrivare ad amare ancora.
27) “Shoah” lo sterminio
Auschwitz, Buchenvald, Auswitz, Bucanvall, Terezin, Dachau, …..
uomini, donne, bambini, ebrei, zingari, handicappati, omosessuali, …. nullità, fumo nero.
Esigenza di RAZZA PURA in cambio razzismo, violenza, fame, miseria, disperazione, annientamento, morte, fumo.
Oggi un ricordo, celebrazioni, immagini: … e mi domando, Signore, è possibile questo? Possibile che l’uomo tratti l’uomo in sì modo? Possibile una violenza così perversa? Possibile tanta cattiveria?
Sì è storia!
Soffro Signore nel vedere qualche immagine Soffro Signore nel sentire qualche testimonianza ma quanta sofferenza: erano persone ma quale sofferenza: erano uomini e donne ma quale sofferenza: erano bimbi e giovani.
E allora l’invocazione più grande Signore: aiutaci ad amarci in ogni momento aiutaci ad amarci e non scartarci per qualsiasi motivo aiutaci ad accoglierci e a non allontanarci in nome della lingua, pelle, religione, denaro aiutaci a far cessare le guerre aiutaci a mettere l’uomo al posto del denaro, del potere, del prestigio aiutaci a mettere l’altro al posto dell’io
Signore, ancora troppe “Shoah” Signore, donaci la Pace Signore, fa che diventi strumento di Pace.
28) Terre del Dio bambino
Signore, penso alle tue terre ogni giorno se ne parla, che tristezza!
La terra che ti ha visto crescere la terra che ti ha sentito annunciare la Verità la terra dove hai annunciato la libertà per tutti.
La tua terra Signore. La tua terra oggi parla di odio la tua terra parla di schiavitù la tua terra parla di morte.
Tu bambino innocente, sei cresciuto tra l’amore di Maria e l’esempio di Giuseppe.
I bambini della tua terra crescono tra l’odio di un’incomprensione senza senso il loro gioco preferito: la guerra una guerra che genera morte vera.
Qualcuno ha strappato il loro sorriso qualcuno ha violentato la loro innocenza qualcuno ha strumentalizzato la loro purezza.
Gli hanno insegnato che l’altro è nemico prima che essere persona gli anno detto che la vita non vale niente perché serve per portare morte. E saltano, saltano, saltano ma non sono i salti della gioia, della vita sono salti di morte morte di strumenti che portano in nome di Dio.
Ma qual è il Dio che vuole il male di un innocente?
Eppure hanno sempre pagato le ingenue creature; dai tuoi tempi ad oggi si sono fatti carico dei peccati dei grandi di noi grandi, delle nostre miserie, delle nostre cattiverie, dei nostri egoismi, del nostro peccato.
Signore, una sola cosa riesco a dirti: perché?
29) Scegli
Pace Guerra Vita Morte Essere Avere Altruismo Egoismo
Rifletti Scegli Vivi
Signore: donami la capacità di discernere, donami la capacità di scegliere, donami la capacità di perseverare.
Signore, donami la capacità di Amare.
30) Colori di pace.
Pace, pace, pace uno, dieci, cento, milioni la implorano, la cercano, la gridano, la sperano, la pregano.
Si parla di guerra. Si prepara la guerra. Si giustifica la guerra. Si fa la guerra.
Dio, perché? Grida il mio cuore. Dio, perché? Gridano i nostri cuori. Dio, perché? Non gridano, ma subiscono tanti innocenti.
Bambini e bambine, Ragazze e Ragazzi, Giovani e Fanciulle, Donne e Uomini, Madri e Padri, Nonni e Nonne: tutti con l’urlo soffocato, non hanno più voce, non hanno più pace, non hanno più dignità, non hanno più futuro.
Perché, perché, perché? Non trovo risposta Signore. Non troviamo risposta Signore. Non sperano più risposta Signore.
Signore una sola risposta ci interessa, la Tua risposta: PACE. 31) A te collega
Sconosciuta, collega, amica. Difficoltà, collaborazione, amicizia. Stima, amore, gratitudine. Questo il nostro cammino.
A te Signore il ringraziamento per questo dono.
Dono di intelligenza Dono di professionalità Dono di testimonianza Dono di correttezza Dono di vicinanza Dono di femminilità Dono di comprensione Dono di Amicizia.
Grazie Signore.
Il presente ci dona cambiamenti Il presente ti dona progetti nuovi Il presente ci dona distacco
Ma il futuro ci donerà per sempre la costruita e feconda amicizia.
Grazie Signore Per questo piccolo ma immenso dono Grazie piccola, ma grande Amica. 32) Piccola Teresa
Piccola e così grande Piccola e ti chiama Madre il mondo Piccola e Grande ti chiamo io.
Il male arrivò fulmineo La disperazione lo accompagnò.
Ma il Signore è grande
Mise nel mio cuore il tuo volto A Te piccola Teresa mi affidai, Donna degli Ultimi.
E il Signore è sicurezza
La forza delle tue mani tutto cambiò La tua intercessione sanò le ferite.
Immenso sei Signore
Grande sei, piccola Teresa Ogni ruga del tuo volto esprime solidarietà La profondità del tuo sguardo esprime amore.
Santo è il Signore
Grazie per il dono di Madre Teresa Grazie per le sue feconde Figlie
Carità è il loro nome Carità è il loro messaggio Carità è la loro opera Carità è la loro testimonianza Carità, carità, carità è il dono che mi ha fatto.
Grazie Piccola Madre Grazie immenso Signore. 33) A Roby
Signore perché? La tristezza mi assale, la disperazione mi circonda l’umano non accetta.
Signore perché?
Una vita spezzata: la vita del mio amico spezzata perché?
Signore perdonami, il dolore prevale sulla tenue fede, ma quel lumicino illumina una storia: la nostra storia, illumina il ricordo di momenti importanti illumina la nostra amicizia.
Roby caro, Quante gioie, ma anche sofferenze quanti doni, ma anche rinunce quanta fede, ma anche incertezze
Solidarietà donata a te ma anche ricevuta da te.
Caro Roby, voglio ricordarti con due momenti indelebili: una sera era buio nel tuo cuore. Io ti indicai il cielo dicendoti: “guarda la bellezza delle stelle, nel cielo più nuvoloso tornano a risplendere le stelle”. Un’altra sera, era buio nel mio cuore e tu mi indicasti il cielo sussurrandomi le stesse parole.
Oggi è tornato il buio nel mio cuore ma in questo cielo c’è una Stella in più che illumina la mia tristezza che illumina la sua sposa che illumina la sua dolce bimba che illumina l’amata famiglia che illumina ognuno di noi.
Grazie Signore per questa stella, Grazie Roby che per sempre sarai la nostra stella.
34) A te Lettore
Caro amico, cara amica non ho mai pensato di diventare uno scrittore o un poeta ma ho provato a trasmettere ad una penna ciò che il mio cuore viveva e ne è uscito quanto hai letto.
Cara amica, caro amico non sono interessato ai tuoi complimenti ma una cosa profondamente aspiro: che leggendo tu abbia vissuto emozioni quelle emozioni che hanno dato vita ad una penna quelle emozioni che potranno dare vita alle tue emozioni.
Caro amico, cara amica a te l’augurio più sincero affinché il Signore del nostro quotidiano tenga sempre vive le tue emozioni: non nasconderle, non schiacciarle, non reprimerle, non farle morire, ma donale.
Fatti dono a chi ti è accanto e anche tu sarai una poesia la poesia più amata dal Signore.
35) Natèle
Potenza di nu Bambinèlle che arrepe li cuore a ll’amόre. Potenza di nu Bambinèlle che porte e spanne pèce. Potenza di nu Bambinèlle che semine gioie.
Potenza di te Signόre che scié ‘rdète speranze a le ‘ungustia mié che scié ‘rdète frutte a le fatijja mié che scié ‘rdète gioie a li juόrna mié future!
Gloria a Tté frutte de lu dόne di Marija. Gloria a Tté grόsse frutte de lu grèmbe di Marija!
con la collaborazione della poetessa ortonese Anna Basti
36) Signόre, per chi è Natéle? Signore, Bambinèlle piccininne, vuόjje nèsce pe lu mόnne! Signόre, Bambinelle chère, vuόjje nèsce pe mmé! Signόre, di nόve, vuόjje nèsce pe tutte quènde! Lu cόre mé gioisce e cande: Alleluia! Alleluia, Alleluia ha nète lu Signόre! Lu messagge té d’amόre parle a tutte e ci dice ca ze davéma vulé bbéne tra di nù, gni tant’amόre, gna vuò tu! Pe mmé, persόna modeste, quèsse hè nu ‘mbegne gròsse, perciò, me ferme, m’ardummanne: - Signόre…, scié nète per mmé? Scié nète pure pe lu pòvere? Scié nète pure pe l’abbandunète? Scié nète pure pe l’ammalète, l’anziène, l’emarginète? Per chi scié nète, Signόre? C – i – arpenze, arflette: la Parola è vive, n’ – gi – stè da sbajè, me fè vidé tutte chiù chière: όgne decisiόne hè giuste. Signόre, scié nète per tutte, sènza distinzione: pe lu ladre, la prostitute, lu miserabile e pure pe chi t’ha calunniète e chi t’ha mèsse ‘n – croce. Ancόra, però, tu dice: ca dovéma rèsse le mèna tuό, l’intelligenza té, lu cόre té gni tutte l’amόre che tu sè dè, pe stè v icine a chi soffre e vulerje bbéne. Cuscì, Signόre, vuόjje arnësce di nòve, pure pe hisse! Cuscì, Signόre, vuόjje hè Natèle, gni lu stésse amόre, pe tutte quènde!
con la collaborazione della poetessa ortonese Anna Basti
37) Terre del Dio bambino Signόre, penze a la tèrra té, se ne parle tutte le juόrne e j’è tristézze. La Tèrre che t’ha viste cresce, la Tèrre che t’ha ‘ndese ‘nnunziè la Verità, la tèrre andό scié ‘nnunziète la libertà. La tèrra té, Signόre, mό parle di όdie, la tèrra té, parle di schiavitù, la tèrra té parle di mòrte. Tu, Bambinèlle ‘nnucènde, scié cresciute tra l’amόre di Marije e l’esèmbie di Giuseppe. Li cittile de la tèrra té cresce tra l’όdie, nn’ ariesce a ‘ndènnese e la pazzìjje preferite è la guèrra; guèrre che porte mòrte peddavére. Cacchedune j’à cancellète lu sorrise. Cacchedune j’à distrutte l’innocènze. Cacchedune se n’à apprufittète de la ‘ngenuità. J’à n’όme ‘ngignète che όgne persόne hè nu nemiche, j’à n’όme détte che la vite n’ vèle nijènde, serve sόle pe purté la mòrte. Ssàltene, ssàltene chéli cittile, ma n’-j’è ssalte di gioia, di vita. J’è ssalte di mòrte, strumiènde di mòrte ‘n-nόme di Ddì! Ma quale Ddì, po’ vulé la mòrte de lu ‘nnucènde? Eppure, siémbre le creature ‘nnuncènde ha paghète. Da lu tèmbe té a mό, Gesù, lì ‘nnuciènde z’à ‘ngullète li picchète de li gruόsse. De li gruόsse, de la miseria nòstre, de la cattiveria nòstre, de l’egoisme nuόstre e de li picchèta nuόstre. Signόre, na cόsa sόle, rriesce a dirte: Pecché? –
con la collaborazione della poetessa ortonese Anna Basti 38) CENTRALITA’
Corri fai pensi strafai consideri non consideri corri, corri e corri!
Ma tutto passa e nulla ti avvolge. Tutto vivi ma nulla ti soddisfa. Tutti Incontri ma nessuno ti ricolma.
Ma un dì un luogo santo trovi e in poco ti ritrovi.
Ritrovi l’essenza più viva, l’unicità della tua vita, la centralità della mia vita: TU SIGNORE!
Scritto all’Eremo Francescano delle Celle Cortona (Arezzo) 17 agosto 2006 39) ANZIANO CUOR
Lo sguardo volgo verso quel corpo semicurvo e il pensier lontano va.
Il cammino di una lunga vita, i segni di tanti avvenimenti e ….. e il pensier lontano va.
Mi fermo, Ti fermo e allora caro Padre o Madre, Nonno o Nonna chi tu sia il pensiero lontano a rivivere va via.
I tuoi occhi si accendono di luce quando i tuoi racconti parlano di gioia, ma quante volte nel ricordare avvenimenti bui non escono più lacrime perché tutte già versate.
Quanto parlan di fatica queste mani ormai contorte ma il futuro hanno costruito a chi oggi le guarda con forte stupore.
Alzo lo sguardo a rimirar il tuo quanti segni sul liscio volto di un bel dì. Ognun di loro parla di fatica, di tribolazione, di angoscia, di rinuncia e di dolor. Ma ognun di loro parla anco d’amor: quello per me a cui il futuro le tue sofferenze hanno tracciato.
Lo sguardo volgo allor verso il mio cuor e l’orecchio attento all’agir della mia generazione e mi domando: perché vien meno il considerar di questa esile figura che un dì grande fece il nostro futuro?
No! No! egoismo non puoi prevaricar su così tanto amor. No piccolo fardello allontanarti non voglio più ma vivere con te fino all’ultimo istante di questa terrena vita.
Ma all’infinito il mio piccolo cuor vuole accogliere la grandezza del tuo anziano ma grande cuor.
Scritta a Gualdo Tadino il 16.08.2006 40) GRIDO
Un giorno discretamente sei comparsa, ti affacciavi nella mia pelle, ma già fin troppo evidenti erano le tue pretese. Una piccola peste, invadente, fastidiosa ed indiscreta. Sei arrivata in un momento molto particolare della mia vita, la sofferenza era già nell’animo e nel corpo. La voglia di qualcuno che carezzava la mia pelle era grande mentre sei arrivata tu che l’hai torturata, MI TURTURAVI, mi torturi. Quante soluzioni ho cercato, quante ne sto cercando. Quanti allarmi ad ogni tuo piccolo assalto. Ma il grido più grande parte dall’anima, perché la tua comparsa invadente nella mia vita ha allontanato persone, ti vedono e mi allontanano, mi guardano e diffidano. Mi guardo e mi allontano, perché ho vergogna di presentare una compagna di viaggio non cercata, non amata. Mi costringi a mille schiavitù, a tanti compromessi, a tanta solitudine e perché? Cosa ho fatto di male? L’unica risposta è: avere tanta sofferenza nell’animo! Ma oggi dico BASTA, grido BASTA, urlo BASTA! No, non voglio più essere una vergogna, NON SONO UNA VERGOGNA, ma semplicemente un uomo. Voglio gridare al mondo che IO VALGO non per il mio corpo che tu hai profanato. Ma valgo per qualcosa di più grande che è la mia vita, i miei sentimenti, la mia intelligenza, la mia voglia di vivere. Allora parlo a te, persona sulla mia strada, decidi chi vuoi incontrare: un corpo invaso o una persona che accanto alle sue fragilità HA TANTO DA DARTI? Spero nella tua intelligenza che non si ferma all’apparenza perché ho voglia di darti tante cose come ho voglia di prenderne. Ti prometto che non scapperò mai più, ma ti prego non fissare il tuo sguardo su questa invadente mia compagna di viaggio perché perderesti cose più belle di me. Che grandezza aver ritrovato le cose più belle che tu, piccola invadente, mi avevi fatto perdere. Che gioia vivere serenamente con le mie qualità. Che gioia gridare al futuro: HO VOGLIA DI VIVERE.
(tratta della psoriasi) 41) “SHOAH” LO STERMINIO (2° versione)
Auschwitz, Buchenvald, Auswitz, Bucanvall, Terezin, Dachau, …..
uomini, donne, bambini, ebrei, zingari, handicappati, omosessuali, …. nullità, fumo nero.
Esigenza di RAZZA PURA in cambio razzismo, violenza, fame, miseria, disperazione, annientamento, morte, fumo.
Oggi un ricordo, celebrazioni, immagini: … e mi domando: è possibile questo? Possibile che l’uomo tratti l’uomo in sì modo? Possibile una violenza così perversa? Possibile tanta cattiveria?
Sì è storia!
Soffro nel vedere qualche immagine Soffro nel sentire qualche testimonianza ma quanta sofferenza: erano persone ma quale sofferenza: erano uomini e donne ma quale sofferenza: erano bimbi e giovani.
E allora l’invocazione più grande: ama in ogni momento non scartare per qualsiasi motivo accogli e non allontanare in nome della lingua, della pelle, della religione o del denaro impegnati a far cessare le guerre metti l’uomo al posto del denaro, del potere, del prestigio metti l’altro al posto dell’io.
Costruiamo la Pace ancora troppi “Shoah” .
42) AMATA
Amata, dopo lunghi anni ho deciso di scriverti. Il ricordo non mi è chiaro quando l’Unito amore diede a te la luce. Il rammentar non v’è dei primi istanti a cui tu, mia, ti affacciavi. Quanti sospiri, quanto affetto, quante carezze ricevendo, anche tu ricevevi.
Ogni dì un insieme di novità, ogni giorno nuove sensazioni, ogni istante un fibrillio di emozioni. Tu in me io in te.
I primi passi verso il futuro, dove la guida degli affetti ci difendeva. Io in te e tu in me.
Le prime autonomie, i primi errori, i primi insuccessi, i primi risultati; … e ancora amata, insieme si andava.
La maturità arrivava con i grandi suoi perché, con le asfissianti sofferenze, con le indefinibili perdite; ma anche con le sue grandi conquiste e le gratificanti vittorie; … e tu ancora più forte in me.
Alcune volte, a differenza tua, l’amore verso te non è stato fedele, altre volte ti ho rivolto lo sguardo con odio e disprezzo, quando il fardello pesante si faceva. Mentre tu fedele eri sempre lì, capace di sopportare ogni mia e altrui cagionata sofferenza. Lì che mi ricordavi la mia unicità, lì che mi gridavi l’andar sempre avanti quand’anche il buio mi avvolgeva. Lì che mi coccolavi tra le tue avvolgenti sicurezze. Lì che insieme a me gioivi del nostro dolce andar. Quante volte ti sei dovuta scontrar con il mio non pensar. Quante volte in contrasto il tuo con il mio amor. Quante volte l’unicità della nostra via sembrava divider la via. Ma oggi, che insieme un secolo a metà abbiamo tagliato, ti voglio per nome chiamare e per tutto ringraziare: grazie VITA mia. 43) A NICOLA
Tutta la vita
hai davanti agli occhi:
ormai tutto è passato.
E’ giunta l’ora di lasciare i tuoi colleghi e non pensare più a chi lavora. A mantenerti d’ora in poi saremo noi.
Che sopra na
panchina a legge er giornale se ne statto, Embè che vuoi mo tu sei pensionato.
Ma se per sto posto non sei più importante, per noi sarai sempre il Nicola grande: grande nell’animo grande nell’affetto grande nell’amicizia grande nel rispetto.
E allora a noi non rimane che dirti: per una buona salute, senza malanni un in bocca al lupo Che ti sostenga altri 50 anni.
Un piccolo rimpianto reciproco di sicuro lo avremo ma il magone sarà per tutti un vanto perché abbiamo perso un lavoratore ma avremo sempre un Amico pensionato accanto.
44) E’ NATO IL BAMBINELLO
Nasce un bambino e tutti accorrono portano a lui calore e doni vari. Mille suoni sparsi al vento per esprimere la gioia al nuovo arrivato. Mille parole per stringerci ai suoi cari e congratularsi del frutto del loro amore. Mille canti e sorrisi per gioire col mondo intero.
Nasci Tu o Bambinello Eccelso e le parole ed i suoni son diversi. Veniamo a Te per chiedere e non per dare. Ci accingiamo alla mangiatoia con mille desideri e aspettative. Tante richieste anche ai tuoi Cari. Ma perché?
Perché tu sei l’Eccelso, tu sei il Signore.
Viene la Famiglia, vorrebbe darti il calore del suo focolare, ma poco ne è rimasto e loro stessi vivono il freddo di sentimenti persi. Donagli Signore l’unità e la fede dei tuoi Genitori.
Viene il Nonno con la sua Sposa, vorrebbero portarti i doni dell’esperienza, ma maggiore è la loro sofferenza per l’abbandono e l’indifferenza subiti. Donagli o Bambin Gesù il calore dei giovani che cercano in loro la saggezza e l’amore.
Viene il Lavoratore, vorrebbe portarti il dono del suo sudore, ma non può perché lavoro non ha. Donagli o Figlio di Giuseppe gli strumenti per guadagnare onestamente.
Vengono i Giovani, vorrebbero portarti i loro sogni e le loro speranze, ma ti portano l’amarezza di una società che non gli permette di costruire futuro. Donagli giovane Figlio di Dio adulti che siano capaci di aprire loro orizzonti.
Vengono i Sofferenti, vorrebbero portarti il loro affetto, ma ti portano la loro disperazione. Donagli Consolatore la fiducia e la forza per affrontare il cammino della sofferenza.
Vengono i Governanti, dovrebbero portarti i frutti di una fiducia a loro data, ma molti di loro vengono con i frutti del loro egoismo. Donagli o Dio la santità del cuore e dell’operare con giustizia per la loro Gente.
Veniamo Tutti, dovremmo portarti il calore che merita una piccola Creatura, ma portiamo solo il carico del nostro peccato e della nostra pochezza. Donaci o Emmanuele il perdono e la novità dello Spirito che ama tutti.
Natale 2010
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